Se le speranze di una vera e propria reunion sono costantemente congelate dai gelidi rapporti tra Morrissey e Johnny Marr, c’è chi preferisce far parlare la musica e celebrare l’eredità degli Smiths. Mentre i due ex leader continuano a farsi la guerra, il batterista Mike Joyce e lo storico braccio destro in studio Stephen Street hanno annunciato un tour celebrativo nel Regno Unito intitolato In Conversation: The Queen is Dead at 40.
Non sarà tuttavia un tributo musicale, ma documentaristico: la rassegna di incontri parlati, prevista per l’autunno e per l’inverno del 2026, celebrerà i quarant’anni trascorsi dalla pubblicazione di quello che per molti rimane il manifesto definitivo del quartetto di Manchester.
I dettagli degli incontri documentaristici
Il via è fissato per il 1 ottobre dall’Arc Theatre di Stockton e toccherà diverse città chiave del pop britannico come Manchester, Liverpool, Sheffield ed Edimburgo, per poi concludersi il prossimo 5 dicembre alla Kings Place di Londra.
Niente session dal vivo, dunque, ma sessioni di Q&A guidate da un moderatore speciale, proiezioni di filmati d’archivio e esposizione di memorabilia originali recuperati direttamente dal 1986. Se c’è infatti qualcuno che può svelare tutti i retroscena del suono di The Queen is Dead, è proprio Street: ingegnere del suono, ha curato anche il precedente album Meat is Murder del 1985 e il “testamento” della band Strangeways, Here We Come del 1987. L’anno successivo, Street ha firmato la produzione del debutto solista di Morrissey, Viva Hate.
Il contrasto con le faide interne
L’operazione nostalgica di Joyce e Street arriva in un momento di perenne e rinnovata tensione tra i due ex frontman: negli ultimi due anni, Morrissey ha prima accusato il chitarrista di aver acquisito tutti i diritti del marchio The Smiths (potendo teoricamente andare in tour anche senza di lui), per poi attaccarlo duramente nell’estate del 2024 per aver rifiutato una ricca offerta di reunion. Nel frattempo, Morrissey si è concentrato sulla pubblicazione di Make-Up Is A Lie (uscito lo scorso marzo e recensito su queste pagine da Antonio Pancamo Puglia), e sulla controversa decisione di vendere merchandising ufficiale degli Smiths, sostituendo però il logo della band con il suo nome.
Sul fronte opposto, Johnny Marr continua a tirare dritto per la sua strada: il nuovo lavoro solista, The Age of Everything, arriverà nei negozi il prossimo 2 ottobre, proprio ventiquattro ore dopo la partenza del tour di Joyce e Street.
Le date del tour 2026
- 1 ottobre – Stockton, Arc Theatre;
- 4 ottobre- Manchester, New Century Hall;
- 8 ottobre – Frome, Cheese & Grain;
- 18 ottobre – Kidderminster, Town Hall;
- 22 ottobre – Leicester, Y Theatre;
- 8 novembre – Liverpool, Tung Auditorium;
- 12 novembre – Sheffield, Foundry;
- 26 novembre – Edinburgh, Queen’s Hall;
- 5 dicembre – London, Kings Place
I biglietti per le date di In Conversation sono già disponibili sui circuiti generali di prevendita.