David Byrne
David Byrne, still dalla performance alla CBS (Saturday Morning (2022)

David Byrne: una playlist per le sue uscite in bici

In calce alla selezione, una riflessione sul superamento del confine tra mainstream e underground

Se c’è una costante nella vita e nella carriera di David Byrne, quella deve essere sicuramente la bicicletta. A partire dal suo libro Diari della bicicletta del 2009, negli anni la due ruote è diventata per lui un manifesto politico e filosofico (oltre che, ovviamente, ecologico): oggi la bici torna protagonista sia come spazio di ascolto che come catalizzatore per riflettere sullo stato di salute della musica pop.

La mente dei Talking Heads è attualmente impegnata nel tour promozionale dell’ultimo album in studio, Who Is The Sky?, pubblicato lo scorso settembre con i contributi di Hayley Williams, St.Vincent e Tom Skinner degli Smile. Muovendosi di città in città, Byrne e la sua band hanno preso l’abitudine di girare solo su bici pieghevoli: “Se ho un pomeriggio libero, spesso vado a fare un giro per schiarirmi le idee. E se sono da solo e mi trovo su una pista ciclabile sicura, o su una strada non trafficata… ascolto questa playlist”.

È così che è nato il nuovo capitolo della David Byrne Radio, intitolato Biking Playlist.

Oltre il mainstream

A catturare l’attenzione è soprattutto la nota critica che Byrne allega alla selezione: un testo che fotografa la natura da “eterno curioso”, oltre che il rifiuto per le barriere di genere da parte dell’artista.

La mia definizione di musica è estremamente ampia. Alcune canzoni sono, per consenso generale, mainstream, ma persino alcune di queste spingono spesso i propri confini più in là. Altre prendono la forma delle canzoni pop, ma alle mie orecchie non suonano affatto come commerciali. […] Ho visto queste definizioni cambiare nel tempo, con un’infinità di eccezioni.

Da Harry Styles a Olivia Rodrigo (passando per McCartney)

A formare la tracklist sono 40 brani che rispecchiano fedelmente la fluidità mentale di Byrne, gettando nello stesso calderone sia i protagonisti delle classifiche mondiali (da Olivia Rodrigo a Harry Styles e Rosalía), sia gemme art-rock come Mitski (con il brano Square), James Blake  e Phoebe Bridgers. Non mancano i vecchi compagni di strada come Paul McCartney (con ben due estratti) e l’amica di lunga data St. Vincent, presente con una sontuosa versione live orchestrale di Hell is Near.

Che Byrne sia un esperto creatore di playlist non è cosa nuova: chi lo segue sa bene quanto la sua radio sia un laboratorio sempre aperto. Lo scorso dicembre aveva dato il via alle festività con una playlist di 32 tracce dichiaratamente “anti-natalizie”, che mettevano insieme Run-D.M.C.PrinceFINNEAS e Sabrina Carpenter.

Attività recente

L’approccio “fluido” e curioso di Byrne si riflette anche sulla pubblicazione discografica recente. Se lo scorso anno lo avevamo ascoltato in T-Shirt, scritto assieme all’amico di sempre Brian Eno, qualche mese fa abbiamo visto il suo percorso continuare nella versione reimmaginata di Drivers Licence di Olivia Rodrigo, e nel brano ¿Cuál Es La Razón?, rilettura in chiave latineggiante di What Is The Reason For It?.

Sul fronte editoriale, Penguin Press ha annunciato il nuovo libro SLEEPING BEAUTIES: Why Good Ideas Go Dormant and How They Wake Up, in uscita il prossimo 6 ottobre. Il lavoro riflette sul destino delle idee artistiche e scientifiche, tra oblio e riscoperta. Un volume che Byrne presenterà anche in Europa con un tour di incontri a novembre.

Tracklist

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