A stretto giro dall’esibizione al Primavera Sound, dove lo stesso Robert Smith ha presentato il suo feat. in un brano di Olivia Rodrigo, i Cure sono tornati sul palco del Firenze Rocks per la quarta data del tour estivo europeo 2026, confermando una scaletta in continua evoluzione tra variazioni, ritorni e debutti.
A Firenze, la band guidata da Robert Smith raduna oltre 40 mila fan nell’arena all’aperto del festival, ancora una volta al centro di un (lecito) dibattito sulla resa sonora. In apertura ci sono i Mogwai, che fanno il loro dovere, prima dell’ingresso dei Cure in una delle versioni più “bilanciate” del set finora documentato: una struttura ormai consolidata, ma arricchita da innesti inediti che ne ravvivano la fisionomia rispetto alle precedenti tappe.
La formazione vede Jason Cooper alla batteria, Roger O’Donnell alle tastiere, Reeves Gabrels alla chitarra e Simon Gallup al basso, con la partecipazione del figlio Eden che prende idealmente il posto di Perry Bamonte scomparso lo scorso anno.
Tra i momenti più rilevanti della serata spiccano i debutti live di Secrets e A Fragile Thing, due brani che entrano per la prima volta nel perimetro del tour e segnano la principale novità rispetto alle date di Primavera Sound, Maia e Nickelsdorf.
Il resto del set si muove lungo una traiettoria ormai riconoscibile: il dittico iniziale con Alone e Pictures of You fino a Lovesong, passando per Burn, Fascination Street, Push, In Between Days, A Forest e From the Edge of the Deep Green Sea. “Grazie infinite. Rieccoci di nuovo qui”, intona Smith in un italiano stentato.
Il confronto con la data di Maia evidenzia invece un approccio più contenuto sul fronte delle rarità: se in Portogallo il concerto era stato arricchito da recuperi come Treasure e In Your House, oltre alla riscoperta del blocco legato a Seventeen Seconds, Firenze preferisce una selezione più lineare e meno “archeologica”, pur mantenendo qualche concessione al catalogo meno frequentato.
Nuovo album?
Rispetto al nuovo album della band — dato per “quasi completato” nei mesi scorsi — non sono emerse novità concrete. Le dichiarazioni più recenti parlavano addirittura di due lavori in corso, uno dei quali più sperimentale, ma l’ipotesi di una pubblicazione a questo punto sembra rimandata all’autunno, secondo uno schema già visto più volte nella storia recente del gruppo.
Si parla, nel frattempo, anche delle celebrazioni per il 50° anniversario della band, che secondo lo stesso Smith potrebbero segnare una possibile fase di rallentamento sul fronte dei live. Nel frattempo il frontman ha suonato dal vivo il suo feat nel brano di Olivia Rodrigo, incluso nell’album You Seem Pretty Sad for a Girl So in Love, e sarà inoltre presente nel nuovo album dei Rolling Stones, Foreign Tongues.
Setlist Firenze Rocks
Alone, Pictures of You, High, A Night Like This, Lovesong, Secrets, Just Like Heaven, Treasure, Want, A Fragile Thing, Burn, Fascination Street, alt.end, Push, In Between Days, Play for Today, A Forest, Trust, From the Edge of the Deep Green Sea, Endsong.
Bis
Lullaby, The Walk, Let’s Go to Bed, Mint Car, Friday I’m in Love, The Lovecats, Close to Me, Why Can’t I Be You?, Boys Don’t Cry.