Prosegue la lunga marcia di Michael Stipe verso il suo primo e attesissimo album solista. A quindici anni oramai dall’addio definito ai R.E.M., l’artista di Athens continua a muoversi lontano dalle logiche e dai tempi “bulimici” del mercato discografico contemporaneo.
Stipe ha condiviso un nuovo brano, intitolato Hum Desiderata, che sfugge del tutto alle tradizionali piattaforme di streaming ed è ascoltabile in esclusiva sulla piattaforma svizzera Joyfully Waiting – uno spazio web dedicato soprattutto a esposizioni artistiche e di ricerca sonora.
Non siamo di fronte a un singolo strategico, ma a un progetto che riflette il modo in cui Stipe intende l’espressione oggi: un linguaggio che faccia dialogare musica e poesia, assieme alle arti visive e che inviti lo spettatore ad un ascolto lento e più intimo e consapevole.
Hum Desiderata: dalla mostra all’ICA al futuro disco
Il brano è tra l’altro un perfetto punto di incontro tra le diverse anime che hanno caratterizzato la parte più recente della sua carriera: unendo la lettura dello storico poema Desiderata (scritto da Max Ehrmann nel 1927) alla base strumentale di Hum, una composizione inedita destinata a confluire nella tracklist del futuro album.
Questo recitato affonda le radici nell’attività di Stipe come artista visivo: la registrazione del testo faceva infatti già parte di un’installazione sonora presentata all’ICA di Milano nella sua mostra personale tra il dicembre 2024 e il marzo 2025. Curata nella parte strumentale dallo storico produttore e collaboratore Andy LeMaster, e impreziosita nei contributi vocali dalla musicista Elizabeth Hatmaker, la traccia risulta molto vicina a un’opera avanguardistica, più che a una canzone pop nel suo senso tradizionale.
Lo spettro dei R.E.M.
Hum Desiderata ci offre uno sguardo concreto sul debutto che Stipe sta cesellando con estrema riservatezza da tempo: nessuna campagna promozionale classica, anche se il disco sta prendendo forma sempre di più, con la presentazione dal vivo dell’inedita The Rest of Ever al Late Show With Stephen Colbert e la firma di I Played The Fool per la serie TV Rooster.
Nelle interviste più recenti, l’artista non ha nascosto il peso derivante dal confronto con l’eredità ingombrante della sua ex band e la conseguente voglia di pubblicare un lavoro che sia qualitativamente dello stesso livello. Non è ancora stata fissata una data di pubblicazione ufficiale, ma salvo ulteriori slittamenti creativi, l’obiettivo dichiarato è quello di completare le ultime tracce per poter pubblicare il disco entro la fine del 2026.