I Rolling Stones hanno da poco annunciato i dettagli di Foreign Tongues, il nuovo album in uscita il 10 luglio. Assieme alla condivisione della cover e del lead single In the Stars, la band ha tenuto anche una conferenza stampa-evento a Brooklyn insieme a Conan O’Brien, durante la quale ha raccontato il lavoro in studio e le collaborazioni coinvolte.
Tra queste spicca quella con Robert Smith dei Cure, la cui partecipazione è nata in modo del tutto inatteso, come raccontato dallo stesso Mick Jagger.
L’incontro sarebbe avvenuto in modo fortuito in uno studio di Londra: «Sono arrivato per registrare le mie parti vocali e ho visto questo tizio di spalle con un lungo mantello nero. Quando si è girato, era coperto di rossetto. Non ci eravamo mai incontrati prima. Gli ho detto: “Sei Robert Smith dei Cure”. E lui: “Sì, non ci siamo mai conosciuti”. Allora gli ho risposto: “Già che sei qui, vai a cantare qualcosa!”. È così che nascono certe collaborazioni».
Quella di Smith non è l’unica presenza illustre nel 25° album in studio della band: hanno contribuito anche Paul McCartney (che proprio in queste ore ha svelato a sua volta un’altra collaborazione per il proprio album), Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers e Steve Winwood. Il disco includerà inoltre registrazioni postume dello storico batterista Charlie Watts.
Foreign Tongues
La promozione del successore di Hackney Diamonds è stata anticipata dapprima da una serie di dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa da Andrew Watt e Ronnie Wood, a cui ha fatto seguito una progressiva costruzione narrativa del progetto. Giocando con i codici della propria mitologia, il team creativo attorno ai Rolling Stones ha imbastito un puzzle promozionale incentrato sulla circolazione semiclandestina di Rough and Twisted in formato white label — diffuso sotto lo pseudonimo The Cockroaches — fino alla definizione ufficiale di titolo, artwork e coordinate sonore del disco.
Anticipato dai singoli In the Stars e Rough and Twisted, Foreign Tongues uscirà il 10 luglio e raccoglierà 14 brani nati da una fase di lavoro particolarmente concentrata: meno di un mese di registrazioni ai Metropolis Studios di Londra Ovest. La copertina è firmata dall’artista statunitense Nathaniel Mary Quinn.