Il Club Tenco ha comunicato i finalisti delle Targhe Tenco 2024. Al solito sono tutte cinquine salvo per la categoria “Miglior album di interprete” a causa di un ex aequo.
Come da regolamento le sezioni in gara erano sei: migliore album in assoluto,
migliore album in dialetto (o lingua minoritaria parlata in Italia),
migliore album opera prima (primo album di lunga durata del titolare, cantautore o gruppo), migliore album di interprete, migliore canzone singola (il premio va agli autori della canzone) e migliore album a progetto (con un unico tema che caratterizzi tutte le canzoni contenute).
E vi sono rientrati lavori pubblicati tra il 1 giugno 2023 e il 31 maggio 2024, contenenti almeno 5 canzoni (o durata minima di 30 minuti – salvo le categorie che non lo prevedono) in maggioranza o in versioni inedite di un unico titolare italiano (che sia cantautore singolo, gruppo o interprete – salvo la categoria “Album a progetto”).
Di seguito il dettaglio sui finalisti. Il ballottaggio si aprirà venerdì 28 giugno. Le Targhe verranno consegnate durante l’edizione della Rassegna della Canzone d’Autore (Premio Tenco 2024), in programma in autunno al Teatro Ariston di Sanremo.
Lo scorso anno come miglior album in assoluto è stato premiato Vinicio Capossela con Tredici canzoni urgenti, gli Almamegretta si sono aggiudicati il Miglior album in dialetto con Senghe e Daniela Pes il Miglior album di esordiente con Spira.
Quest’anno a contendersi il premio nella prima categoria abbiamo una cinquina di album, ognuno con possibilità di vittoria: dal più ascoltato e venduto, ovvero Relax di Calcutta, al più raffinato – È inutile parlare d’amore di Paolo Benvegnù – passando per prove solide all’interno dei rispettivi percorsi artistici, ovvero Un segno di vita di Vasco Brondi, Proteggimi da ciò che voglio di La Crus e Disco X di Daniele Silvestri.
Per quanto riguarda l’album di esordiente, quello in dialetto e a progetto segnaliamo Selva di Marta Del Grandi, Hrudja di Massimo Silverio e Stagioni. Tributo ai Massimo Volume. Di ognuno dei dischi citati trovate le recensioni. Di seguito il dettaglio sui finalisti.
Miglior album
Paolo Benvegnù – È inutile parlare d’amore
Vasco Brondi – Un segno di vita
Calcutta – Relax
La Crus – Proteggimi da ciò che voglio
Daniele Silvestri – Disco X
Miglior album in dialetto
Eleonora Bordonaro – Roda
Mesudì – Nodi
Setak – Assamanù
Massimo Silverio – Hrudja
Davide Van De Sfroos – Manoglia
Miglior album di esordiente
Coanda – Le vite altrove
Marta Del Grandi – Selva
Lamante – In memoria di
Elisa Ridolfi – Curami l’anima
Andrea Satta – Niente di nuovo tranne te
Miglior album interprete
Joe Barbieri – Vulío
Simona Molinari – Hasta Siempre Mercedes
Alberto Patrucco – AbBrassens
Perturbazione – La Buona Novella (dal vivo)
Chiara Raggi e Giovanna Famulari – In punta di corde
Agnese Valle – I miei uomini
Miglior canzone
La fioraia – Agnese Valle
La mia terra – Diodato
La promessa della felicità – Federico Sirianni
L’oceano – Paolo Benvegnù
L’uomo nel lampo – Paolo Jannacci e Stefano Massini
Miglior album a progetto
17 fili rossi + 1 – Ricordando Piazza Fontana
Parole liberate vol. 2
Sarò Franco – Canzoni inedite di Califano
Shahida – Tracce di libertà
Stagioni. Tributo ai Massimo Volume