Andy Burnham e Johnny Marr
Andy Burnham in Ucraina suona gli Smiths; Johnny Marr, foto di Andrew Cotterill (2026)

Johnny Marr commenta la cover degli Smiths suonata da Andy Burnham in Ucraina

Il chitarrista ha scoperto solo recentemente l'esibizione del premier britannico: «Per me è una vittoria della chitarra»

Nel pieno della promozione di The Age Of Everything, il nuovo album atteso per il 2 ottobre via BMG, Johnny Marr ha commentato un episodio che lo riguarda indirettamente ma che tocca una delle sue eredità musicali più riconoscibili: la cover di Rusholme Ruffians degli Smiths suonata dal primo ministro britannico Andy Burnham durante una visita a Kyiv.

Burnham, ex sindaco di Greater Manchester e da poco primo ministro del Regno Unito, ha imbracciato la chitarra insieme a un soldato ucraino appartenente a un’unità militare e artistica che si esibisce al fronte, negli ospedali e nei centri di riabilitazione. Prima di iniziare Rusholme Ruffians, brano contenuto in Meat Is Murder del 1985, il premier ha ammesso di essere «un po’ fuori allenamento».

Marr ha scoperto l’esibizione solo recentemente, durante un’intervista ad Absolute Radio. La sua prima reazione è stata legata soprattutto allo strumento: «Io la vedo come una vittoria della chitarra», ha spiegato. «Non riesco proprio a farmene una ragione. Non so se la parola sia orgoglio, ma probabilmente lo è».

Una vittoria della chitarra

Il chitarrista ha riconosciuto anche il peso politico dell’episodio e la situazione dell’Ucraina, ma ha scelto di soffermarsi sul significato più ampio della musica e della chitarra: «È qualcosa che va oltre me e che faccio fatica a elaborare. Più ci penso, più penso a quanto sia insignificante il mio ruolo in tutto questo. La mia sensazione predominante è stata che fosse una vittoria della chitarra. Che strumento incredibile è».

Marr ha poi concordato con l’idea che il gesto di Burnham dimostri il ruolo che la musica può avere anche oltre i suoi confini abituali. «È un bel pensiero – sono assolutamente d’accordo. E buon per lui», ha concluso.

Il nuovo album

L’episodio arriva mentre Johnny Marr è impegnato nella campagna di lancio di The Age Of Everything, il suo quinto album solista in studio, in uscita il 2 ottobre. Il disco conterrà dieci brani ed è stato scritto a Londra, sviluppato dal vivo durante il tour nordamericano del 2025 e registrato a Manchester. Oltre metà delle scalette di quel periodo era composta da materiale inedito.

Con It’s Time, Marr ha portato a tre i brani già presentati dall’album, dopo Spin e Ophelia. Il nuovo singolo riprende il jangle sound costruito su riff brillanti e incalzanti che, dagli Smiths in avanti, è diventato una delle cifre stilistiche del chitarrista.

Attorno all’uscita dell’album sono inoltre previsti altri appuntamenti legati alla carriera di Marr, tra cui l’asta Marr’s Guitars: The Johnny Marr Collection, organizzata da Christie’s e dedicata a circa ottanta chitarre utilizzate nel corso della sua attività, e la nuova edizione celebrativa dell’autobiografia Set The Boy Free, in uscita il 22 ottobre per Thames & Hudson a dieci anni dalla prima pubblicazione.

Nel frattempo, gli Smiths sono tornati al centro dell’attenzione per un fatto altrettanto inatteso: Johnny Marr e Morrissey sono tornati a parlarsi in occasione di un 7 pollici a tiratura limitata.

Tracklist

Ti potrebbe interessare