Dolly Parton è morta a 80 anni dopo una breve battaglia contro il cancro. La causa della morte è stata confermata dal suo team, che ha fatto sapere che la cantante è deceduta il 25 agosto al Vanderbilt-Ingram Cancer Center di Nashville, circondata dai familiari. Non è stato specificato quale tipo di tumore avesse colpito l’artista. La notizia arriva pochi giorni dopo un aggiornamento nel quale Parton aveva parlato di alcuni problemi di salute che aveva trascurato mentre si prendeva cura del marito Carl Dean, morto nel marzo 2025.
«Dopo aver affrontato con coraggio una breve battaglia contro il cancro, Dolly ha lasciato la sua vita terrena oggi», si legge nel messaggio firmato Team Dolly, che ricorda anche il suo impegno filantropico attraverso la Imagination Library e il sostegno alla ricerca medica. Parton aveva infatti finanziato la ricerca che contribuì allo sviluppo del vaccino anti-Covid di Moderna, oltre ad aver distribuito centinaia di milioni di libri ai bambini attraverso la sua fondazione.
Le reazioni della comunità musicale
La notizia della morte ha provocato una immediata ondata di reazioni nel mondo della musica e dello spettacolo. Tra i primi a ricordarla c’è stato Paul McCartney, che ha raccontato il loro primo incontro a Nashville, quando Parton suonava ancora con Porter Wagoner e si preparava a iniziare la carriera solista. «Il suo songwriting, il suo canto e la sua filantropia erano senza eguali nel mondo del country», ha scritto McCartney, ricordando anche l’onore di averla sentita interpretare Let It Be.
Anche Mick Jagger ha affidato ai social il proprio ricordo: «Che straordinaria autrice e cantante era Dolly. Ha unito così tante persone, ci mancherà moltissimo».
Elton John, profondamente colpito dalla scomparsa, ha definito Parton un’artista «unica e insostituibile», ricordandone anche la grande umanità. I due avevano condiviso una versione di Don’t Let the Sun Go Down on Me, inserita da Parton nel suo album Rockstar del 2023.
Taylor Swift ha scritto che un mondo senza Dolly «non sembra possibile, reale o giusto», sottolineando la generosità con cui la cantante aveva trascorso la propria vita e il numero incalcolabile di persone che aveva aiutato. Per Swift, Parton è stata «il regalo che continuava a dare», una figura capace di incoraggiare ciascuno a essere se stesso.
Tra gli altri artisti che hanno ricordato la cantante ci sono anche Debbie Harry e Miley Cyrus. Quest’ultima, figlioccia di Parton e legata a lei da un rapporto personale di lunga data, l’ha definita «l’anima più pura». Beyoncé ha ricordato la sua generosità e il suo talento, mentre Reba McEntire ha condiviso un messaggio rivolto all’amica e collega.
Tra gli altri artisti che hanno reso omaggio a Dolly Parton figurano Sheryl Crow, Kacey Musgraves, Joan Jett, Jack White, Cyndi Lauper, Kelly Clarkson, Carrie Underwood, Vince Gill, Keith Urban, Maren Morris, Billy Strings, Flea, Slash, Questlove, Diane Warren e Brandi Carlile.
L’omaggio di Eminem
Particolarmente significativo anche il messaggio di Eminem, che non aveva mai incontrato personalmente Parton. Il rapper ha condiviso la lettera che la cantante gli aveva inviato nel 2022, dopo l’ingresso di entrambi nella Rock & Roll Hall of Fame. Parton si era congratulata con lui per l’esibizione, confessando di non conoscere molto il rap ma di aver capito che era «il migliore» nel genere. Eminem ha spiegato che quella lettera aveva avuto un forte impatto su di lui, definendo Parton «un’icona» e «una superstar in ogni senso».
Agli omaggi si sono aggiunti nelle ultime ore numerosi altri artisti, attori e personaggi pubblici. La scomparsa di Parton chiude una carriera lunga oltre sei decenni, durante la quale la cantante ha superato i confini del country con canzoni come Jolene, I Will Always Love You e 9 to 5, costruendo parallelamente un impero imprenditoriale e una delle più vaste attività filantropiche della musica contemporanea.