Album
Hrudja
-
Elena Raugei
- 19 Novembre 2023
In uscita il 24 novembre 2023 per Okum Produzioni, Hrudja – antico termine longobardo dal quale deriva la parola friulana “Grusa”, che indica la crosta che si crea quando si rimargina una ferita – è il notevole esordio sulla lunga distanza di Massimo Silverio, dopo due EP autoprodotti che ne avevano preannunciato il talento. Anticipato dai singoli Nijo, Criure e Jeva, alcuni dei brani dal fascino maggiormente imperioso assieme al più melodico Colâ in una scaletta comunque sia omogenea in mood e qualità, l’album è stato realizzato con l’apporto del produttore Manuel Volpe (Rhabdomantic Orchestra), titolare della medesima Okum Produzioni, e del musicista Nicholas Remondino (Lamie, Stefano Battaglia e Vieri Cervelli Montel, qui peraltro autore di artwork e design), co-responsabili degli arrangiamenti ai quali ha partecipato anche Leo Virgili.
Nato e cresciuto a Cercivento, in provincia di Udine, nel cuore della regione storico-geografica della Carnia, Silverio canta nella sua minoritaria lingua nativa, il cjarniel, andando così a collegarsi a una recente schiera di nomi italiani che hanno contribuito a rinnovare i tempi della memoria e ad abbattere varie barriere ripartendo proprio dal dialetto, come Krano per esempio, eppure ricorrendo anche a episodi in inglese finisce quasi nell’insieme per articolare un immaginario codice espressivo dall’universale potere evocativo, alla stessa stregua dell’ultimo IOSONOUNCANE, di Daniela Pes o, allargando ulteriormente lo sguardo, dei Sigur Rós. I testi, tradotti all’interno del booklet, producono fotogrammi in bianco/nero di mandibole d’argento, zolfo e fuochi, freddo e montagne, nero e sogno, morte e stelle…
A livello musicale, i già citati Sigur Rós potrebbero essere uno dei punti di riferimento, laddove sonorità elettroacustiche ed elettroniche, legame con le radici di retaggio folk e post-rock a suo modo epico, drone music nebbiosa e coraggiosa sperimentazione vanno a sovrapporsi con eleganza, mentre la voce, tanto intimista e onirica quanto ben definita, veleggia dalle parti dello stesso Jónsi, oppure di Thom Yorke e Bon Iver. Tutto risulta, infatti, fortemente “internazionale”, avvalendosi – come da comunicato stampa – di «strumenti classici come il violoncello, contrabbasso, percussioni preparate, pianoforte o popolari come la guzla – strumento delle alpi dinariche – ma anche sintetizzatori, chitarre, organi».
Ho sempre avuto una forte attrazione per il suono e il significato delle parole che sentivo pronunciare dalla bocca dei miei nonni e genitori. Timbri, melodie e sfumature di sensi che non ho più ritrovato in quelle dei miei coetanei. Così per la mia musica ho utilizzato la lingua del mio cuore, le metriche e il gusto della villotta friulana unite a un suono crudo, evocativo e pieno di contrasti
Massimo Silverio
Tracklist
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Discografia
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- 1 Šchena
- 2 Criure
- 3 Jevâ
- 4 Colâ
- 5 Nijò
- 6 Grusa
- 7 Šcune
- 8 Piel
- 9 Algò
- 10 (Grim)
