Recensioni

Nata come una serata berlinese per promuovere la dubstep e i suoi producer, SUB:STANCE è diventato, lungo l’ultimo lustro, un contenitore molto più ampio che ha accolto un variegato spettro di bass producer.
L’attenta programmazione curata da Paul Rose (aka Scuba / SCB) e Paul Fowler (Spymania Records) ha finito così per diventare un barometro privilegiato delle tendenze del dopo dubstep, in primis le convergenze con house e techno che hanno caratterizzato le produzioni di una grossa fetta di produttori, da Martyn a Pearson Sound passando per Mount Kimbie, senza dimenticare il crescente e trasversale interesse per le sonorità tipicamente berghainiane legate alla techno.
Prorpio quest’ultimo aspetto risulta dominante nell’ultima compila targata SUB:STANCE, che vede Rose presente con entrambi gli alias più una serie d’accoliti a partire dall’amico – e vecchia conoscenza della serata – John Osborn più altri noti producer quali Trevino (ovvero Marcus Kaye) da Manchester, Addison Groove e Appleblim, entrambi da Bristol e l’olandese Martyn (ovvero Martijn Deykers), tutta gente che non ha certo bisogno di presentazioni.
Le track di questo doppio vinile sono tutte exclusive, il livello è molto buono e non manca nemmeno una piccola bomba da dancefloor, ovvero la tech-house Closer firmata SCB, né un’ottima zampata bass-tech di un inedito Addison Groove (Forgiven) che sicuramente fa pandant con le ultime produzioni Scuba. Quest’ultimo però, a sorpresa, si concede le convergenze del caso con Ikonika, tra esplorazioni synth, funk, electro 80s e post-garagismi che possiamo intendere pure come la post-purple di Joker (altro producer che ha presenziato alla serata).
Con un Martyn-garanzia in chiusura (l’acido tribal Memory Hole) e la solida deepness di Trevino (Tracer), abbiamo tra le mani sette colpi a segno per un 2013 all’insegna della techno.
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