Recensioni

6.5

Si accumulano pesantemente Greatest Hits per l’estate. Manovra commerciale per il gotha del genere su Tempa? Il dubstep si stabilizza su un livello alto di selezioni e gli artisti sono delle macchine da singolo: nuova direzione ‘bella senz’anima’?

Il debutto del bristoliano d’adozione Laurie Osborne aka Appleblim, personaggio di culto dell’etichetta Skull Disco, ci fa sentire la crema dubstep contemporanea. Puntando sul perfezionismo di 2652 (qui -a differenza dell’album-rivalutato sulla breve durata dei signoli), sulle oscurità di Martyn, sullo splendido attacco che affonda le radici sul dub senza step, e sui ricordi ‘ardkore di Skream si va sul sicuro. E non potrebbe essere altrimenti per l’Etichetta con la E maiuscola.

Da avere? Sicuramente per i neofiti si può andare a scatola chiusa, mentre per i dubsteppers di lunga data solo un bel ripassino estivo. Attendiamo l’inverno per la darkness. Centrare la nuova Night(singolo culto del guerriero Benga) non è da tutti, ma qui ci stiamo avvicinando di brutto alla limatura perfetta. Un affare per produttori. Tempa, la prossima volta devi stupirci, come solo tu
sai(/sapevi?) fare. Per ora pompiamo il basso e attendiamo col sorriso sotto i baffi, sperando che non sia l’inizio di una serie di uscite usa e getta.

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