Recensioni

The High Country è la quinta fatica discografica della band indie-pop americana Someone Still Loves You Boris Yeltsin ma è anche un punto d’arrivo per questa formazione melodista dal conformismo spesso dimostratosi altalenante. Il nome The High Country – secondo un comunicato stampa – non ha alcun significato particolare ed “è soltanto qualcosa che suonava bene a tutti”. Le melodie solari dei primi dischi (vedi Pershing) lasciano il posto a sonorità più cupe, e quel gusto dolciastro per le piccole cose quotidiane diventa agrodolce come un ricordo passato.
Il disco, registrato alla Hall Of Justice di Chris Walla e prodotto da Beau Sorenson (già sul pezzo con Death Cab For Cutie, Sparklehorse e Bob Mould tra gli altri), ha, se confrontato con quelli precedenti, una maggiore attenzione per la dimensione “live”, e non a caso l’intento del disco è proprio quello di “smuovere nel miglior modo possibile le acque suonando più forte e più veloce di prima”. Non è certo l’originalità ciò che risalta, ma nonostante questo il full length, con il suo sound a presa diretta, colpisce e affonda. Quindi, obbiettivo raggiunto.
Fin dalla prima traccia Line on You, le sonorità sono chiare: indie pop in odor di Shins o Modest Mouse con pedali di distorsione sulla scia dei Weezer. I contagiosi coretti “ooh-oh-oh” di Step Brother City, attraversando le poco saporite Goal Mind e Full Posession Of All Her Powers, rimangono in testa fino a Madeline (registrato – riportando quanto detto da Will Knaueralle – alle 4 del mattino), un pezzo intimo di due minuti dove un accenno di batteria in quattro quarti detta il tempo per un arpeggio folk rock (à la Byrds, tanto per intenderci) su cui si innalza la voce levigata. What I Won è tra i gioellini del disco, e con il suo suono lo-fi accompagna l’orecchio verso sonorità più punk rock (vedi le seguenti Trevor Forever, Song Will).
Le dodici tracce, brevi e compatte, passano dal power pop West Coast all’indie rock tout court senza fatica, suonano bene e rappresentano per i SSLYBY uno spunto per tirare le somme sulla strada percorsa e quella ancora da affrontare. The High Country è una conferma del talento e dell’intelligenza compositiva della band, ma non si spinge molto oltre. Resta solo da alzare il tiro, muoversi con intelligenza in modo da non rimanere impantanati su questo punto d’arrivo.
Amazon
