Recensioni

Frankie Hi-NRG MC è vivo e continua a fare le sue cose con una certa parsimonia nel concedersi alla luce dei riflettori; e nonostante risulti spesso distante dai palchi, lo scorso aprile ha dato il via a un tour speciale – fatto di showcase e dj set – che il 14 novembre lo ha portato a raggiungere Torino, la sua città d’origine.

Ma in un’epoca come quella attuale, dominata da continue autopromozioni social e da un’omologazione stilistica sempre più asfissiante, che effetto fa ascoltare dal vivo un artista iconico, e dichiaratamente indipendente, ricordato soprattutto per il suo glorioso apporto alla storia dell’hip hop, nonché alla stessa musica italiana?

Frankie HI-NRG MC live all’Hiroshima Mon Amour, foto di Paolo Pavan

Quando si parla infatti di un personaggio così emblematico, e in un certo senso “controverso”, come Frankie Hi-NRG MC, è impossibile non mettere a confronto ciò che ha rappresentato un tempo con quello che rappresenta oggi. Tuttavia, data l’eccezionalità dell’evento, è stato necessario accantonare perplessità e scetticismi vari per non sacrificare il piacere di una serata così particolare messa in piedi in un locale altrettanto importante, l’Hiroshima Mon Amour.

Permeato da una strana contentezza condivisa tra il variegato pubblico (che tra giovanissimi e aficionados storici ha superato le 400 presenze), l’Hiroshima è apparso nelle vesti di casa comune: un luogo  simbolico e accogliente che ha contribuito alla diffusione di un presobenismo collettivo.

Una tale profusione energetica ha ovviamente investito anche Frankie hi-nrg che, accompagnato dai beat di Dj Pandaj non ha nascosto di sentirsi a proprio agio concedendosi durante tutto il live a battute e interazioni spontanee con la platea.

Frankie HI-NRG MC live all’Hiroshima Mon Amour, foto di Paolo Pavan

Quasi come a voler dire “via il dente, via il dolore”, a dare inizio alle danze è stato Pedala: brano/pomo della discordia che, dopo esser stato presentato al Festival di Sanremo nel 2014, ha portato una fetta della fanbase del rapper piemontese alla definitiva constatazione di una deriva pop distante anni luce dai testi impegnati di una pietra miliare come La morte dei miracoli. Alternandosi fra momenti goliardici tendenti al cabaret, e interventi più retorici dedicati a tematiche meno leggere come il sovraffollamento delle carceri o la pandemia, il concerto è proseguito snocciolando tutti i più grandi successi di Frankie hi-nrg mc.
Dalla celeberrima Fight Da Faida fino a Cortesie, passando per Rap Lamento, Autodafè, Chiedi chiedi, e Rivoluzione (anch’essa andata a Sanremo ma nel 2008), sono state numerose le canzoni eseguite in circa due ore di live.

Ma questa non è stata solo l’occasione per rivivere un piacevole amarcord: durante lo show sono state infatti lanciate due belle novità. La prima riguarda la stampa autoprodotta, in tiratura limitata a 250 copie, di un 45 giri contenente le tracce Pedala e L’ovvio; mentre la seconda ha a che fare con Voce e batteria, un progetto fresco di fabbrica nato dalla collaborazione tra Francesco Di Gesù (nome anagrafico dell’mc) e il percussionista Donato Stolfi. Esibitisi durante il bis, i due hanno reinterpretato in maniera coinvolgente alcune hit quali Faccio La Mia Cosa, Il Sonno Della Ragione, Potere Alla Parola (con tanto di kazoo e mashup di Alors On Danse di Stromae), e la monumentale Quelli Che Benpensano con la quale il concerto è poi terminato.

Frankie HI-NRG MC live all’Hiroshima Mon Amour, foto di Paolo Pavan

Insomma, i tempi cambiano, e con essi le mode e le modalità di fruizione della musica ma nonostante tutto Frankie HI-NRG MC – che dell’autarchia ne ha fatto uno statement – prosegue verso la sua strada dandoci ancora dentro; come dimostrato dall’aggiunta recente di altri due dj set al tour: uno previsto per il 17 novembre a Conversano (in provincia di Bari) e l’altro per il 23 dello stesso mese a Taneto di Gattatico (in provincia di Reggio Emilia).

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