Riccardo Sinigallia, Ice One e Frankie hi-nrg
Riccardo Sinigallia, Ice One e Frankie hi-nrg mc in uno screenshot del videoclip

Quelli che benpensano. Quando l’hip hop di Frankie hi-nrg mc convinse davvero tutti

Sono intorno a noi, in mezzo a noi / In molti casi siamo noi a far promesse / Senza mantenerle mai se non per calcolo / Il fine è solo l’utile, il mezzo ogni possibile / La posta in gioco è massima, l’imperativo è vincere / E non far partecipare nessun altro

Comincia così, con la più pacata delle dichiarazioni di intenti uno dei brani più celebri dell’hip hop tutto italiano di Frankie hi-nrg mc, al secolo Francesco di Gesù. Scritto dallo stesso rapper e prodotto da Ice One e Julie P., il brano è una denuncia chiarissima del mondo dell’arrivismo sociale e politico, configurato nella figura dello yuppie, che aveva dominato la scena pubblica nel corso degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, un’epoca di ostentazione e consumismo, molto ben esemplificata dalle politiche liberiste di Ronald Reagan e, in casa nostra, dall’ascesa imprenditoriale di Silvio Berlusconi (il fenomeno fu ben riassunto al pubblico dal film di Carlo Vanzina, intitolato appunto Yuppies – I giovani di successo, uscito nel 1986).

Il campionamento principale è quello dell’incipit di Dawn Comes Alone, brano cantato da Nicolle Croisille e inserito nella colonna sonora del film I giovani lupi di Marcel Carné (1968). Nel mix viene quindi inserito anche un frammento dell’assolo della tromba di Jimmy McGriff contenuto nel brano Blue Juice (sempre 1968, quasi ci fosse una sorta di consapevolezza inconscia della portata rivoluzionaria dell’operazione).

Anche grazie alla distribuzione di una major, Sony Music, il singolo e il relativo album, La morte dei miracoli, usciti entrambi nell’estate del 1997, furono in grado di arrivare alla platea più ampia possibile, probabilmente la più grande per quanto riguarda una canzone hip hop che all’epoca era ancora estremamente inviso ai nostri ascoltatori, specialmente quello dall’impronta più politica (siamo lontanissimi infatti dagli starnazzi rap-melodici di Jovanotti ad esempio ma anche dalle “scuole” targate Sangue misto o Colle der Fomento). Eppure, il messaggio arrivò chiaro e conciso, contribuendo a lanciare definitivamente la carriera di Frankie hi-nrg mc anche a chi di hip hop non aveva mai sentito nulla fino a quel momento.

A ciò contribuì, e di molto, anche il videoclip ufficiale. Diretto dallo stesso rapper, questo vede la partecipazione di Riccardo Sinigallia (che canta il ritornello), Ice One e di molte altre figure che si alternano nel taxi condotto per le strade di Roma da Frankie. Un topos ricorrente ed efficace per mostrare i diversi volti che compongono il microcosmo descritto nella canzone grazie ai passeggeri che di volta in volta si alternano alle spalle del protagonista.

Questo escamotage narrativo era stato ripreso proprio negli ultimi anni da Jim Jarmusch nel suo bellissimo Taxisti di notte (1991) in cui uno degli episodi era ambientato proprio nella Capitale e aveva per protagonista un irresistibile Roberto Benigni, ma probabilmente tra le ispirazioni c’è anche Il tassinaro di Alberto Sordi (1986). Tra i diversi personaggi che fanno dei cameo nel videoclip ci sono anche Franco Califano, Raffaele Vannoli, attore simbolo della Roma underground e un giovane (e sbarbato) Marco Giallini, che proprio l’anno dopo tornerà a muoversi tra le strade della città ne L’odore della notte di Claudio Caligari, quasi a certificare quell’aura controcorrente che sembra dominare anche le sequenze del videoclip di Quelli che benpensano.

Brano e videoclip entrano nelle rotazioni radiofoniche e televisive (grazie a MTV) e di fatto nell’immaginario collettivo, e se diversi decenni dopo se ne parla ancora è a causa soprattutto della sua indiscutibile e, purtroppo, duratura attualità.

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