Libri sull’hip hop: Louder than a bomb + Rapropos

Segnaliamo una nuova uscita per la milanese AgenziaX di Antonio Boni, Marco Philopat e sodali e cogliamo l'occasione per un ripescaggio a tema.

Il primo libro è il nuovo volume della saga sulle radici e gli sviluppi dell'hip hop classic/old school di Giuseppe Pipitone alias u.net. Da anni Giuseppe, classe 1972, si occupa di storia e cultura afroamericana, viaggiando e studiando dall’interno le comunità urbane nere e i loro gruppi musicali e artistici.

Curatore di hiphopreader.it (sito nato nel 2004), collaboratore di Alias-il manifesto, è stato membro dell’Advisory Board del Black Soil International Film Festival di Rotterdam. Nel 2006 pubblica il primo capitolo, Bigger than hip hop: storie della nuova resistenza afroamericana, una "mappa sui più recenti sviluppi della cultura hip hop statunitense, punto di riferimento obbligato della musica, del linguaggio e dello stile di vita nero. [… Con] le testimonianze di artisti quali M1 dei Dead Prez e Boots Riley di The Coup e alle riflessioni di critici quali Bakari Kitwana e Greg Tate, [… il volume] traccia un itinerario attraverso il rap, la street art, il cinema e le componenti politiche e sociali che stanno alla base di quest’ondata di creatività proveniente dai ghetti postindustriali".

Nel 2008, il secondo, Renegades of funk: il Bronx e le radici dell'hip hop, dedicato appunto al ruolo centrale che il quartiere newyorkese ha avuto nella nascita e nella definizione della cultura old school. La struttura è ancora quella di una oral history, con le testimonianze dirette di chi c'era: "da Trac2 a Tracy 168, da Charlie Chase a Rodney C!, da Rammellzee a Busy Bee". In allegato un cd, in cui i "più noti musicisti hip hop italiani […] rappano i diversi capitoli" del libro: Donald D, DJ Pandaj, Cuba Cabbal, Dsastro, Esa, Shablo, Painè, Lord Bean, NightSkinny, Mastino, Militant A, Bonnot, Tormento, TDC21, Vaitea, Polo, Kiave, Lugi, Ghemon Science, MacroMarco, DJ Mike, DJ Aladyn. Sia i libri, che il disco, sono stati resi disponili in free download in regime creative commons (link a fine testo).

Chiude – per il momento – la serie il nuovo (10 ottobre) Louder than a bomb: la golden age dell’hip hop, che attraverso le testimonianze di prime movers come Melvin Van Peebles, Last Poets, Kool Herc, Keith Haring, Patti Astor, Rick Rubin, Run DMC, Just Ice e Chuck D dei Public Enemy, ricostruisce il momento cruciale in cui l'hip hop è uscito dal ghetto ed è diventato un fenomeno mainstream. Il volume racconta quindi l'influenza di questa cultura street e inurbata nella aree suburbane americane, il suo arrivo in Europa e il suo impatto in generale sul lifestyle e la cultura popolare mondiali. Anche per Louder è stata realizzata una colonna sonora, un godibilissimo mixone di 40 minuti (embed a fine testo) – con dentro Erik B & Rakim, Public Enemy, Boogie Down Productions, Jazzy Jeff & Fresh Prince, Run DMC, Beastie Boyes, LL Cool J – realizzato da uno che di vecchia scuola se ne intende, ovvero Dj Stile, storico turntablista della scena italiana anni Novanta (lo trovate per esempio a scratchare su La Morte dei Miracoli di Frankie Hi-Nrg, 1997).

Il recupero a tema è invece il saggio Rapropos: il rap racconta la Francia (marzo, sempre per AgenziaX) di Luca Gricinella, giornalista freelance (Alias-il manifesto, Rumore), curatore dell'ufficio stampa BlaLuca Press e del blog BlaLuca (sempre molto attento alla scena dei beatmakers e dei rapper italiani). Il libro è un'analisi del rap francese degli ultimi vent'anni e in particolare del suo ruolo politico. Qui di seguito la presentazione dalla quarta di copertina.

Preso di mira dai politici, denigrato dalla stampa, temuto dalla classe media, boicottato dall’estrema destra, corteggiato dal cinema e citato dalla letteratura. In Francia da oltre vent’anni il rap è il genere musicale che anima maggiormente il dibattito pubblico, a cui partecipa anche senza invito: che si parli di religione, omosessualità, sessismo, identità nazionale o calcio, l’hip hop esprime le sue opinioni senza giri di parole. Rapropos è un libro di analisi, narrazioni orali e documenti storici che raggiunge il climax nell’autunno 2005, quando le banlieue francesi prendono fuoco in nome di due adolescenti, Bouna Traoré e Zyed Benna, inseguiti dalla polizia e “morti per niente”. NTM, Diam’s, Akhenaton, Keny Arkana, Abd Al Malik, Booba, La Rumeur, Médine e Orelsan sono solo alcune delle voci più note che raccontano in rima il loro paese. In questo testo le loro storie si mischiano a quelle di figuranti come il “piccolo Napoleone” Nicolas Sarkozy, il calciatore disobbediente Nicolas Anelka, l’attore e regista Mathieu Kassovitz o lo scrittore Jean-Claude Izzo. Lo sguardo acuto e il flirt col pop costituiscono non solo un invito a comprare dischi, accolto puntualmente da migliaia di persone, ma anche una nitida fotografia dell’intera società contemporanea occidentale.

u.net – Bigger than hip hop: pagina con il link per scaricare il volume in pdf

u.net – Renegades of funk: pagina link pdf + pagina con link cd

Dj Stile – Louder Than a Podcast (OST per Louder than a bomb di u.net)

Tracklist

Ti potrebbe interessare