Recensioni

Matasse di synth analogici che si sovrastano e stratificano alla ricerca della nota astrale perfetta in questo esordio targato Polìgono Hindù Astral. Dietro la sigla si celano Joni e Julio, il primo a synth & tune, il secondo a synth & rhythm, due musicisti elettronici spagnoli già parte del progetto Antiguo Régimen e in fissa totale col kosmische sound teutonico rivisitato secondo le istanze di quella nuova landa spacey che sembra “la casa nella krauteria”, ovvero l’east coast a stelle e strisce. Emeralds, Steve Hauschildt in solo, Jonas Reinhardt, A.E Paterra con la sigla Majeure e Steve Moore (che insieme si fanno chiamare Zombi), tanto per citarne alcuni dei corrieri cosmici d’oggi, sembrano convivere nell’immaginario del duo spagnolo coi maestri del genere, dai Tangerine Dream in giù, in quanto offrono di quel sound primigenio una rivisitazione mai passatista ma omaggiante e rispettosa.
Lunghe distese di synth rotte da percussività mai eccessiva, distese di suoni languide e/o algide a seconda del momento, reiterazioni e ciclicità come se piovesse fanno di questo 00110010 un buon lavoro di genere che apre squarci curiosi verso scene lontane dal solito asse anglosassone. Ovviamente, per appassionati del genere alla ricerca di nuove vene auree.
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