Recensioni

Non è mai semplice accostarsi a un disco che tiene insieme generi molto diversi tra loro; un pizzico di perplessità unito alla sempre più frequente tendenza a una mescolanza alle volte estrema porta spesso a tradurre in poca chiarezza di idee quella che dovrebbe essere versatilità stilistica. Poi fa il suo ritorno un’artista, musicista e performer come Debora Petrina, e anche le più radicali, eterogenee soluzioni, acquisiscono un significato, una rotta ben precisa.
Be Blind, che segue a tre anni di distanza Roses Of The Day, nella sua sovrabbondanza di suoni, atmosfere, mood e declinazioni, è un corpus solido, univoco, reso coerente dalla voce soave e leggera ma anche tagliente e vibrante di Petrina. Una musicista che mette a frutto i suoi trascorsi jazz al servizio di canzoni, per la prima volta tutte in inglese, che si inerpicano in saliscendi di colori attraverso le soluzioni più svariate: voci new wave sincopate, post-rock da cantautrice intimista, sperimentazioni tra elettronica e neo-classica, punte psych e persino introduzioni metal si coagulano in un disco che tiene incollato l’ascoltatore senza mai annoiarlo né stordirlo.
Sono meriti piuttosto rari, resi possibili dall’eleganza sprigionata da arrangiamenti – curati dalla stessa Petrina insieme a Mirko Di Cataldo, Federico Mistè e Ugo Ruggiero – che contribuiscono a rendere le dieci tracce fortemente coese e riconoscibili anche nei momenti più sfrenati. Con un occhio alla più eclettica Tori Amos o agli intermezzi elettrici della Fiona Apple degli inizi, Be Blind scorre via rapido e intenso, con una prima parte dal taglio più elettronico e una seconda in cui le sferzate rockeggianti si fanno più insistenti, pulsanti, regalando nella sua complessità di soluzioni anche momenti più accessibili (I Like) e accelerazioni sperimentali (Frog Song). Un lavoro curato nei minimi particolari che mette una freccia rispetto ai ben più accomodanti precedenti album e conferma Petrina come una delle voci più talentuose, curiose e interessanti del panorama femminile nostrano.
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