Recensioni

Primo lavoro sotto l’alias di Nocturnal Sunshine per Maya Jane Coles. Il cambio di ragione sociale – a sentire la DJ/producer – dovrebbe far emergere la parte più oscura delle sue sonorità. I presupposti sono rispettati, si va infatti da un dark con ampi silenzi nel bel featuring di Chelou (Believe), ai trip technoidi con voce angelica di It’s Alright (una versione 2.0 di quello che faceva Tricky prima della fine del millennio), dal breakbeat patinato con elio di Take Me There al ricordo dubstep primi ’00 (Burial per intenderci) di Drive e Bass Bin. In più la buona elettronica post-cheap di Footsteps e le minacce dark-bass di Hotel.
La anglo-nipponica costruisce un disco onesto, che piacerà sicuramente ai DJ per la varietà degli stili e il pronto uso sul dancefloor. Molto probabilmente riuscirà ad attrarre anche gli ascoltatori casuali, quelli che tempo fa hanno apprezzato i King Midas Sound o le uscite più melodico/commerciali di tutto l’affaire UK bass/dubstep/house (Skream, Katy B per dirne due). Un lavoro che merita per la buona capacità di utilizzo degli arrangiamenti e degli stili della scuola UK, ma che alla lunga resta impantanato nel passato prossimo, e risulta quindi un mero esercizio di stile, privo di durability. Ce ne dimenticheremo presto.
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