Recensioni

6.5

A quattro anni dall’ultima collaborazione con Apparat sotto l’alias Moderat, e a pochi mesi dal loro capitolo per la serie DJ-Kicks — che tra brani di Little Simz, Ben Klock, Slikback e Siriusmo includeva anche due inediti pensati come dj tool per il dancefloor — Gernot Bronsert e Sebastian Szary tornano in studio con un progetto che già dal titolo lascia intravedere l’angolazione divertita e autoironica tipica dei Modeselektor: Classics Vol. 1 (We tried hard and failed again… enjoy!).

Humor sì, ma in questa rilettura-remake-remodel della loro ventennale carriera i due fanno sul serio. Concepito inizialmente come un ritorno all’electro di Hello Mom! e Happy Birthday!, usciti rispettivamente nel 2005 e nel 2006, il lavoro ha presto preso una direzione inattesa: alcuni brani storici come KILL BILL Vol. 4, Tetrispack, Black Block, Suckerpin, Ziq Zaq, EM Ocean e Edgar sono stati ricostruiti completamente da zero, mentre altri come Blessed Speed, Z-Line, Tekk Pack, Baltic Sea Interlude, Blockchain e This Track Kills Fascism rappresentano nuova musica o reinterpretazioni stilistiche, non semplici riprese.

I “classici” diventano così punti di partenza: generi, suggestioni, coordinate stilistiche. La tracklist alterna momenti contemplativi, pensati per l’ascolto in cuffia, a brani da dancefloor. Blessed Speed esplora IDM con influssi caraibici e rave, Edgar (CV1) ne prosegue la vena intimista, in eco ai lavori condivisi con Sascha Ring. Z-Line accentua l’emotività trance, Tekk Pack si muove su un piano boschivo quasi ambientale, chiudendo con la rarefatta Baltic Sea Interlude.

I momenti più club sono Blockchain, ottovolante tech-house, e la coppia This Track Kills Fascism / KILL BILL Vol. 4, che ritorna all’electro da due prospettive distinte: a passo d’uomo e frontale, avvitata su spirali acid. Più che una retrospettiva, un modo per ripartire.

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