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Dopo il successo nel 2023 del Memento Mori World Tour, con più di due milioni di biglietti venduti, gli inossidabili Depeche Mode hanno ufficialmente inaugurato una nuova serie di concerti in Italia infiammando lo scorso 23 marzo il pubblico di Torino. Riuscire a descrivere le emozioni che la storica band britannica è in grado di trasmette dal vivo, da più di quarant’anni a questa parte, non è mai cosa semplice.

Ospitati all’interno dell’Inalpi Arena, e preceduti dagli statunitensi Deeper, i Depeche Mode hanno dato vita a uno spettacolo incredibile infiammando per due ore di fila un pubblico formato da ben dodicimila e cinquecento partecipanti. Accolti da grandi schermi a LED, e da una “M” monolitica posizionata in fondo al palco, Dave Gahan e soci non hanno indugiato troppo dando inizio alle danze con due singoli estratti dal loro ultimo (nonché quindicesimo) album in studio, ovvero My Cosmos Is Mine e Wagging Tongue.

Messa momentaneamente da parte questa prima introduzione a Memento Mori, è presto arrivato il momento di rispolverare canzoni di culto come la struggente Walking in My Shoes, Policy of Truth o Everything Counts. Fra piroette vorticose e interazioni varie con la folla umana che ha riempito il Palasport Olimpico, Dave Gahan e Martin Gore sono riusciti a dominare la scena in maniera impeccabile nonostante i sessant’anni passati, i trascorsi rocamboleschi e la prematura perdita del compagno di una vita Andy Fletcher, esplicitamente ricordato anche a un certo punto dello show.

Una grande celebrazione alla vita più che una commemorazione funebre, una sorta di cerimonia sfrenata dove i due artisti/sacerdoti hanno riproposto anche tutta una serie di grandi classici rivisti con nuovi arrangiamenti. È questo il caso di evergreen come I Feel You, Never Let Me Down Again ed Enjoy the Silence che, rispetto alle versioni originali, sono stati sorprendentemente reinterpretati in una chiave molto più dinamica se non addirittura “disco”. A proposito di rivisitazioni è d’obbligo ricordare uno dei momenti più alti e commoventi dell’intero live, ovvero quando Gahan e il batterista Christian Eigner hanno abbandonato il palco per lasciarvi soltanto Martin Gore e Peter Gordeno (tastierista e bassista britannico che dal 1998 accompagna in tour i Depeche Mode) i quali hanno regalato un’esecuzione “unplugged” di Strangelove ed Home: un momento da pelle d’oca durante il quale Martin Gore ha saputo dare tutto il meglio delle sue impressionanti doti canore.

Depeche Mode
Depeche Mode al PalaAlpitour, foto di Rachele Venco (2024)

 

Terminata una prima parte del concerto, la band è ritornata sul palco per offrire una selezione di altri quattro brani tra i quali ricordiamo Just Can’t Get Enough e l’intramontabile Personal Jesus sulle cui note l’esibizione è poi volta al termine. Per chi si fosse perso la data torinese rimangono ancora altre due occasioni per rivederli dal vivo, stiamo parlando del 28 e del 30 marzo al Mediolanum Forum di Milano. Cos’altro dire se non che un simile episodio funge da riconferma che i Depeche Mode sono un vero e proprio miracolo vivente che, nonostante tutti i cambiamenti avvenuti (tanto nelle loro vite private quanto nel mondo intero), continua ancora a creare hype ed eccitazione grazie a un’energia potentissima che sono in grado di scatenare. E se non bastasse, tra una cosa e l’altra, i DM riescono a trovare anche il tempo per dedicarsi alla beneficenza supportando con il loro tour e insieme all’azienda svizzera di orologi Hublot, Conservation Collective, una rete globale di fondazioni che promuovono iniziative particolarmente incentrate sulla gestione dei rifiuti e sulla pulizia dell’ambiente. I Depeche Mode non sono morti, lunga vita ai Depeche Mode.

Setlist

  1. My Cosmos is mine
  2.  Wagging Tongue
  3. Walking in my shoes
  4.  It’s No Good
  5. Policy of Truth
  6. In Your Room
  7. Everything Counts
  8. Precious
  9. My Favourite Stranger
  10. Strangelove
  11.  Home
  12. Ghosts Again
  13. I Feel You
  14. A Pain That I’m Used To
  15. Behind the Wheel
  16. Black Celebration
  17. Stripped
  18. Enjoy the Silence

Bis

  1. Waiting for the Night
  2. Just Can’t Get Enough
  3. Never Let Me Down Again
  4. Personal Jesus
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