Tutto confermato. Memento Mori è il nome del nuovo album e del tour mondiale dei Depeche Mode. L’annuncio ufficiale è stato dato tramite la conferenza stampa che Dave Gahan e Martin Gore hanno tenuto a Berlino nella giornata di oggi, 4 ottobre.
L’annuncio è stato preceduto da alcuni manifesti affissi in alcune città europee e a Londra con le informazioni sulle rispettive date. Ora abbiamo il dettaglio completo della tournée, pianificata assieme a Live Nation, che passerà anche per l’Italia (pre-sale disponibile dalle 10:00 di venerdì 7 ottobre 2022) e verrà anticipata, a partire dal 23 marzo, da una serie speciale di date limitate nelle arene nordamericane.
Tra le date annunciate anche quella all’interno del Primavera Sound 2023 come headliner, sia per l’edizione di Barcellona che per quella di Madrid. Quello del duo è il primo annuncio della manifestazione relativamente all’edizione 2023.
- 12 luglio a Roma Stadio Olimpico
- 14 luglio a Milano a Stadio San Siro
- 16 luglio a Bologna Stadio Dall’Ara
I biglietti per le date italiane sono acquistabili dal 7 ottobre. Su Ticketone i prezzi si aggirano sui cinquanta/sessanta di euro per il biglietto normale, il Vip Package costa invece 233 euro per Roma e Bologna, 245 per Milano.
La conferma che i Depeche Mode avessero intenzione di continuare dopo la morte di Andy Fletcher l’aveva già data un post che ritraeva i due in studio di registrazione. All’epoca Gahan e Gore avevano parlato di «Finding stability in what we know and love, and focusing on what gives life meaning and purpose» manifestando la voglia di reagire alla scomparsa dell’amico componendo e completando musica sotto la ragione sociale per tanti anni con lui condivisa.
Nel nuovo disco, previsto per la primavera del 2023, ci saranno brano ai quali Fletcher ha contribuito in fase creativa e altri prodotti dai soli Gore e Gahan.
Dobbiamo sempre ricordarci che dobbiamo morire ma ciò non significa vivere nell’angoscia, c’è qualcosa di positivo in ogni Memento Mori
Dave Gahan
Morte e commemorazione di Andy Fletcher
Lo scorso giugno, a un mese dalla morte del compagno, il duo aveva pubblicato un comunicato in cui rivelava la causa della morte di Fletcher e rendeva noto cosa era stato fatto per omaggiarlo. «Martin è il songwriter, Alan un buon musicista, Dave il vocalist, io cazzeggio…», scherzava Fletcher a proposito del suo ruolo nella band, che in verità aiutò in svariati modi, vuoi come manager, vuoi come portavoce, vuoi come psicologo. Il suo nome è accreditato sia in tutti i tour che in tutti gli album in studio della formazione, dal debut Speak & Spell a Spirit. Per approfondire il suo percorso artistico e quello della formazione vi rimandiamo a Questo è pop, ma non per tutti, l’approfondimento di carriera scritto su queste pagine da Luca Roncoroni.
La band aveva diffuso lo scorso 26 maggio un primo messaggio riguardante la morte del tastierista sessantenne, sempre attraverso un post pubblicato via social media.
Su SA trovate numerose recensioni della discografia dei Depeche Mode, tra cui quella dell’ultimo lavoro, Spirit e quelle relative ai classici Exciter, Black Celebration e Violator.