Recensioni

Gli alberi nodosi e longevi di tasso che trascendono il tempo, la luce autunnale che tende al crepuscolo dell’anima col suo indugiare quasi fosse una melodia antica, il muschio che attraversa il mondo in varie forme, la nebbia mattutina che rotola giù dalle colline nei dipinti di Turner, i ciuffi d’erba, il suono della pioggia crittografato nella nostra psiche, le poesie di William Blake. C’è tutto questo e altro ancora nelle radici che sostengono l’impianto colossale del nuovo lavoro di Lara Rix-Martin, geniale compositrice e producer inglese con un passato da biologa, metà del duo Heterotic (con il marito Mike Paradinas, boss di Planet Mu), nota ai più come Meemo Comma.
Sleepmoss, il suo secondo album uscito a due anni di distanza da Depersonalization, arriva intenzionalmente nelle profondità dell’autunno. L’artista di Brighton, che dirige anche l’etichetta sperimentale Objects Limited, riflette oggi sulla natura, sul susseguirsi delle stagioni con un album ambient tra il lussurioso e il liminale. Archi romantici, percussioni tempestose e fiati svolazzanti abitano i campionamenti di vento, pioggia e richiami di uccelli. Se questo crea un’atmosfera morbida e mistica, la caratteristica distintiva di Sleepmoss è però la sensazione sinistra che vi si nasconde più in profondità: ogni traccia tende a decadere nel corso della sua durata, come manufatto lasciato fuori alle intemperie, come un flutto luminoso che si fa poi discordante. C’è un senso di inquietudine nella strilla di Night Rain, un suono simile all’acufene in Amethyst Deceiver mentre le distorsioni fangose di Windross suonano come un coro di angeli annegati in una palude, con la sensazione del vento rigido che gela i pensieri. E se Murmur, con i field recordings dei canto degli uccelli mattutini, il simulato tap-tap-tap di un picchio e un basso che ronza terragno, disegna un migliaio di minibeasts, la commovente title track si muove come una massa di corde vibranti dalla forza vitale che agiscono tanto come meditazione quanto come rinvigorimento, per confondersi nei toni scricchiolanti di Tanglewood, una passeggiata sensoriale nei boschi autunnali.
Sono stati d’animo, trame soniche, note oscure a perdersi nell’eterea foresta che Meemo Comma evoca nelle dodici tracce del disco, straordinaria simbiosi tra mondo naturale e digitale. Il lavoro, ispirato dalle passeggiate quotidiane dell’artista sulle South Downs (un tratto di colline che corre per un paio di centinaia di miglia lungo la costa sud-orientale dell’Inghilterra), si rivela una riflessione personalissima ed esplicita del rapporto tra la musicista e il mondo che la circonda: i campionamenti assumono un ruolo sostanziale nel loro catturare e mostrare il qui e ora. La campagna inglese, le sue trasformazioni, il suo potere catartico: che Sleepmoss sia arrivato in un momento storico in cui il cambiamento climatico è diventato un tema centrale globalmente dibattuto, lo rende un documento particolarmente risonante poiché ribadisce come la natura abbia trovato il modo di sopravvivere comunque e ovunque per milioni di anni. Essere nella natura è ciò che rende Sleepmoss un album importante nel suo riuscire a inchiodare il tempo, così prevedibilmente imprevedibile. Ma è anche un album che ci sfida a ripensare la percezione che sinora abbiamo avuto del pastorale e a guardare la natura da capo, con nuovi occhi. Con movimenti che ricordano il modo di intendere lo spazio uditivo di Jon Hassell, questo secondo disco dimostra la singolare abilità della Rix-Martin ad attivare un modus operandi iper-reale che lascia parlare direttamente gli elementi, qualcosa che la mette in competizione con Huerco S., poliedrico maestrino elettronico made in USA.
La Nostra analizza come la natura stessa rifletta i tempi mutevoli in cui viviamo. E questa non viene più vista come qualcosa da controllare, pulire, o conquistare ma semplicemente da ammirare in tutto il suo splendore. L’ecosistema del sottobosco inglese – tra umidità e decomposizione – germoglia e si contorce mentre la pioggia fonda il muschio e gli dà forza. Sleepmoss è una meditazione consapevole di poter essere vissuta sempre e ovunque che celebra la gloria della natura. Con gli occhi chiusi e i canali recettivi pronti a perdersi in un rilassamento controllato e profondo.
Amazon
