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Lorde mancava dall’Italia da tre anni, dai due concerti del Solar Power Tour. Per il nuovo album Virgin – che in Italia ha raggiunto al massimo 36ª posizione in classifica – l’appuntamento è unico: sabato 29 novembre all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna). Un live già sold out da settimane, che ha attratto pubblico non solo italiano ma anche da tutta Europa.

Aperto da una versione esplosiva di Hammer, lo show è un treno in corsa: un’ora e 45 minuti senza pause per 24 brani consecutivi, una vetrina completa per la nuova prova. Appena scaldati i motori, la platea esplode all’attacco di Royals, da Pure Heroine, accolto come un rito collettivo e tuttora uno dei suoi brani più amati e ascoltati, insieme a Ribs e Team. In jeans e t-shirt, sempre in movimento, Lorde domina il palco con il suo magnetismo: corre su un tapis roulant durante Supercut, teatralizza i gesti, si eleva su una pedana in Team e, nel finale di David, scende tra i fan.

Perfettamente calibrati il lavoro del corpo di ballo e l’equilibrio tra ballad e momenti elettronici, sospesi fra intimità e liberazione. Tra i picchi emotivi spicca Big Star, toccante dedica al cane scomparso, che trasforma l’arena in un cielo di luci. Tra qualche frase in italiano, sono i passaggi più confessionali a intensificare la connessione con il pubblico: ammette che mostrare parti diverse di sé può essere difficile, persino doloroso. «A volte ho paura», afferma, introducendo una delle sezioni più intense dello show.

Come prevedibile, Solar Power è l’album più sacrificato della scaletta: presenti solo Oceanic Feeling e Big Star, nessuna estratta come singolo. «I don’t think this is me», ha ribadito di recente, pur riconoscendo il ruolo di quel disco nel suo percorso artistico. Virgin, al contrario, è eseguito integralmente; ma è da Melodrama che arrivano i momenti più alti: Green Light, Perfect Places, The Louvre, Liability e Hard Feelings.

Dal debutto Pure Heroine, oltre a Royals, non mancano Buzzcut Season, 400 Lux, e naturalmente Team e Ribs, scelta conclusiva e simbolico ritorno alla quindicenne che aveva già trovato la sua voce. Il pubblico, liberato e commosso, restituisce calore e gratitudine trasformando gli ultimi minuti in un abbraccio corale.

Lorde tornerà in Italia la prossima estate, al Parco della Musica di Milano per Unaltrofestival: sarà l’occasione per capire se riuscirà a riconnettersi con la sua dimensione più luminosa, quella estiva.

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