Recensioni

L’ex Wild Beast Hayden Thorpe torna a esplorare la natura e i grandi interrogativi universali. Se nel suo precedente lavoro Moondust For My Diamond aveva affrontato argomenti come scienza, cosmo e religione, ritirandosi nei paesaggi naturali del Lake District, dove è cresciuto, per Ness il focus è Orford Ness, nella contea di Suffolk, un ex sito top secret del Ministero della Difesa per lo sviluppo di armi (anche nucleari) durante entrambe le Guerre Mondiali e la Guerra Fredda.
Un luogo, acquisito dal National Trust nel 1993 e lasciato a rinaturalizzarsi, ancor oggi avvolto da fascino e mistero, già oggetto dell’attenzione di Robert Macfarlane e Stanley Donwood, da cui Thorpe ha preso diretta ispirazione. Il titolo del disco, infatti, è lo stesso del poema in prosa dello scrittore, illustrato dall’artista noto per i lavori con i Radiohead. Per realizzare l’album, Thorpe ha incontrato più volte Macfarlane, ottenendone la benedizione per reinterpretarne i testi, che ha paragonato a quelli di grandi come Dylan Thomas o James Joyce, per la loro intrinseca musicalità.
Il risultato è un art folk dal taglio letterario, una musica che lo stesso Macfarlane descrive come “sensibile, compassionevole, gentile e riflessiva”, ma che possiede anche una sottile e inquietante mistica. Non poteva essere altrimenti, dato che parliamo di un paesaggio “prodotto dalla collisione tra la pulsione di morte umana e la vita naturale”. Chitarra e clarinetto (suonato da Jack McNeill) sono al centro di un sound che unisce orchestra e coro in un’esecuzione che spazia tra l’avant e la rotondità del pop. Thorpe ha coinvolto il Propellor Ensemble, con McNeill agli arrangiamenti orchestrali e Kerry Andrew alla composizione e all’esecuzione delle parti corali, oltre ad alcune sezioni recitate.
In bilico tra bellezza e fragilità (un paragone? Anohni), apocalisse nucleare e/o climatica (V.) e vita (They), Ness non è lontano dal mondo dei Wild Beast, ma è un album meno immediato rispetto ai suoi predecessori — l’elegantemente acustico Diviner e il raffinato mix ambientale di jazz e synth pop di Moondust For My Diamond. Un disco che richiede attenzione e dedizione, ma che ricompensa pienamente l’impegno profuso.
Per celebrare l’uscita dell’album, Hayden parteciperà a Ness Speaks: Words and Music, un evento curato dal National Trust a Orford Ness, il 28 e 29 settembre. L’evento includerà un’esibizione acustica di Thorpe, accompagnato dal Propellor Ensemble, e una sessione di domande e risposte con Robert Macfarlane. I partecipanti avranno anche la possibilità di esplorare i suoni e i paesaggi unici di Orford Ness. Probabilmente il miglior modo per apprezzare il progetto nella sue sfumature e sinestesica complessità.
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