Dal 9 al 15 ottobre, sei dipinti di Stanley Donwood legati all’artwork dei Radiohead attualmente all’asta da Christie’s, sono visibili al pubblico in orari prestabiliti. Per promuovere l’evento, la famosa casa d’aste ha condiviso un cortometraggio in cui l’artista e il frontman della band Thom Yorke commentano e ripercorrono la storia dietro ai quadri ma anche alla loro amicizia e collaborazione.
La mostra è inoltre legata alla ristampa di Kid A e Amnesiac in arrivo a novembre, di cui vi abbiamo raccontato i dettagli nelle scorse settimane.
Tra i vari aneddoti e storie, nel girato Yorke ricorda il periodo successivo al tour di Ok Computer, di come si trovò completamente senza energie e di come la pittura riscattò una situazione di forte stallo creativo. Su consiglio della allora partner Rachel accantonò per un periodo la musica, per tornare a dedicarsi all’arte.
Lui e Donwood avevano affittato un capannone per dipingere in libertà. «È sembrata la cosa più giusta da fare», rammenta Yorke, con l’artista a ribadire che il lavoro finale è talmente legato alla musica che è stata, nel frattempo, prodotta che è difficile separarlo da essa, come se quelle tavole ne contenessero la codifica sonora.
