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Unica data italiana estiva per il trio sloveno Širom, reduce dall’ennesimo giro europeo e capace ogni volta di conquistare nuovi adepti e ammaliare con un mood personalissimo, unico. “Suoniamo per tutti gli oppressi”, dice Samo Kutin in apertura del live per il Ravenna Festival nel chiostro del M.A.R.
Il consueto arsenale di strumenti folk da ogni parte del mondo, dal rebab (da cui è nato il violino) al morin khuur mongolo (violino a testa di cavallo), corde, percussioni, ghironde modificate, un’arpa bassa autocostruita, banjo, una lira con una parte di legno ricavata da un albero di 6500 anni fa, il guembri, l’Africa spazzata da un vento che viene da un’Asia immaginifica, lontana, suoni che sanno di primitivo, di ancestrale. Dinamiche che indulgono sovente al piano, al pianissimo e catturano l’attenzione del pubblico, rapito dalla magia di questo universo capace di trasmettere incanto.

Lunghe esplorazioni colme di dettagli, poliritmi, l’ipnosi di un folk di ogni mondo che incontra la phase music di Steve Reich in una foresta di orsi sloveni, suoni arcaici eppure talvolta para elettronici, linee melodiche indovinatissime attorno e sulle quali fioriscono arrangiamenti ritmici, giochi timbrici, deviazioni, evoluzioni, ritorni ciclici, voci sparse, angeliche, senza parole, brezze di musiche indiane.
Nella musica di Samo Kutin, Ana Kravanja e Itzok Koren l’Oriente è un altrove, un’idea, un vento che soffia da lontano, nenie nella steppa, storie racchiuse negli strumenti come gherigli in gusci di noce. Il concerto presenta in anteprima assoluta due brani dall’album in uscita a ottobre, ancora una volta per tak:Til, sussidiaria di Glitterbeat, intitolato In the wind of night, hard-fallen incantations whisper.

Between the Fingers the Drops of Tomorrow’s Dawn è un lungo viaggio nella meraviglia, Curls Upon the Neck, Ribs Upon the Mountain potrebbe essere una rivisitazione di un madrigale per archi arcaici. In apertura A Bluish Flickering, da The Liquified Throne Of Simplicity, ad oggi il loro ultimo album, del 2022, e a chiudere Same As The One She Hardly Remembered, dal terzo lavoro del 2019, A Universe That Roasts Blossoms For A Horse. Un altro ottimo live del trio: sale la febbre dell’attesa per il disco nuovo, attendiamo con fiducia l’autunno.
Foto gallery di Emma Graziani.
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