Album

The Liquified Throne of Simplicity

8 Aprile 2022 folk

Il mix di musiche e influenze alle quali i Širom ci hanno abituati coniuga folk balcanico e krautrock, ambient e post-rock, e lo fa da sempre con attitudine psichedelica. Il viaggio sonoro, la mescolanza di tradizioni, etnie e culture, sta al centro delle indagini del trio sloveno, che descrive la propria musica come «imaginary folk», ovvero un folklore che non esiste se non nel realismo magico delle composizioni.

In The Liquified Throne of Simplicity le improvvisazioni su canovaccio viaggiano suppergiù sui diciotto minuti, muovendosi tra quartomondismi husseliani, il minimalismo estatico di Terry Riley e sguardi a picco su una natura rustica e impervia come solo il connubio Herzog / Popol Vuh ha saputo regalare.

Anche in questo quarto lavoro Iztok Koren, Ana Kravanja e Samo Kutin intarsiano, senza rigidità o schematismi, figure ritmiche ripetute e improvvisazioni solistiche, giocando di graduali crescendo e/o con fare descrittivo (anche grazie all’uso della voce). Anche in quest’occasione la molteplicità degli strumenti utilizzati è disparata (dall’hurdy gurdy alla lira, dal flauto all’ocarina, dal banjo al mizmar), così come vasto è il mondo dipinto dal trio i cui legami con il folk sono garantiti dall’uso di banjo, violini e percussioni.

Un’ora e 17 minuti per 5 composizioni, un doppio album in pratica, se vogliamo parametrarlo guardando il classico LP, un’opera preziosa in grado di portarti dall’altra parte, in un mondo familiare eppure alieno. Un altro centro per Glitterbeat Records.

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Discografia
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  • 1 Wilted Superstition Engaged in Copulation
  • 2 Grazes, Wrinkles, Drifts into Sleep
  • 3 A Bluish Flickering
  • 4 Prods the Fire with a Bone, Rolls over with a Snake
  • 5 I Unveil a Peppercorn to See It Vanish
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