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Non avrebbe potuto scegliere maniera migliore di celebrare gli oramai dieci anni di carriera, il producer siciliano Federico Leocata: in quest’importante anniversario arriva infatti l’atteso debutto sulla prestigiosa Dee Jay International Gigolo Records, l’etichetta fondata nel 1997 a Monaco dal famigerato e celebre DJ Hell. Se l’influenza dell’electro europea (memore anche degli esperimenti avanguardisti della wave più sintetica e industriale) è da sempre uno degli ingredienti principali della musica di Leocata, nelle otto tracce di Gamma tutte le varie fonti d’ispirazione vengono rielaborate in una dimensione completamente nuova e profonda come mai in precedenza.
Aperto dalla robotica e riverberata A Priori, l’album si presenta come un’onirica traversata intercontinentale sulle tracce dell’electro-techno più tenebrosa, sacrificando in parte quel minimalismo inquieto che aveva sempre caratterizzato la produzione dell’artista catanese (l’acida NoTime NoSpace è l’unica concessione al passato in questo senso): se infatti Eclipse trasporta ricordi dei Krafterk nella desolazione della Motown fallita nel 2013, Alpha e Gamma immaginano una versione più marziale e distopica delle visioni del pioniere Juan Atkins. Proprio i riferimenti a un futurismo angosciante si fanno più evidenti sul finale con la spigolosa Nymane, che pare digitalizzare la frenesia paranoide di tanto post-punk, e le conclusive Herr Klein e Tabula Rasa, che rallentano i battiti, quasi simulando un’immobilità forzata e innaturale.
Gamma segna dunque un evidente upgrade nella proposta di Federico: pur muovendosi sempre in un perimetro sonico dove le fascinazioni sci-fi (tanto detroitiane, quanto mitteleuropee) rappresentano una grammatica di riferimenti condivisi, quest’approdo sull’affermata label tedesca sottolinea l’autorevolezza dell’artista italiano, ormai un punto di riferimento per tutti gli appassionati più attenti.
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