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Prosegue il cammino ben sopra la media di Denzel Curry, rapper che lo scorso 19 luglio ha pubblicato King of the Mischievous South Vol. 2, settimo mixtape della sua discografia, che riprende il primo volume della saga uscito ormai dodici anni fa, nel 2012
Un lavoro che, finalmente, ritrova quella linea di demarcazione che l’hip-hop sembrava aver perso con l’avvento della musica liquida. In un movimento in cui degli EP vengono sbandierati come album (citofonare Ice Spice) e gli album si riducono a semplici contenitori senza apparente filo logico, l’artista statunitense rispolvera la formula del mixtape rendendole giustizia, come dimostrano le quindici tracce, tutte rigorosamente arricchite da almeno un feat.
La caratterizzazione del mixtape emerge anche dal contenuto, dove spiccano le spacconerie tipiche del genere, messe da parte nell’introspettivo e ampio respiro dell’ultimo album del 2022: Melt My Eyez See Your Future. Ecco dunque che ritornano l’ossessione per il denaro, le armi e il successo come status symbol, temi già ampiamente trattati dal nativo di Carol City nelle sue precedenti produzioni.
Curry, o più precisamente la sua personalità, è talmente straripante da riuscire nell’intento non banale di oscurare, in un modo o nell’altro, tutti gli ospiti, rendendo persino interessanti e non stucchevoli giochi di parole e testi già sentiti innumerevoli volte in tutte le salse possibili. Ma nel rap, si sa, non è tanto quello che dici, quanto come lo dici. E in questo Denzel è da sempre irresistibile.
Il gioco di contrasti tra trap ipnotica e sfumature east coast è la chiave vincente di tutta l’operazione, e si palesa soprattutto nelle tracce con i colleghi più in voga. Accade, ad esempio, in Cole Pimp, pezzo dalle chiare inflessioni R&B impreziosito dagli interventi orchestrati di Ty Dolla $ign e Juicy J. Atmosfere decisamente diverse, ad esempio, dalla tempesta di 808 presente nella divertente Hit the Floor (con Ski Mask The Slump God) o dalla dirompente Hoodlumz (con cameo di PlayThatBoiZay e A$AP Rocky).
Colpiscono infine, come sempre, le reference: Ultra SHXT, secondo brano in scaletta performato con il compagno di casa UltraGround Key Nyata, attinge a piene mani dal flow di Lord Infamous, per un tributo ai Three 6 Mafia che eleva un semplice mixtape a piccolo culto del genere, un’oasi in tempi aridi come questi.
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