Recensioni

6.5

Episode è il titolo che segna la nuova vita artistica (e non solo) di Ben Gregory – ex voce e chitarra dell’indie rock band Blaenavon – e qui al debutto solista con un album in uscita il 7 aprile via Transgressive. Un progetto nato dalle ceneri di un periodo complesso per il musicista inglese, scombussolato tra le onde di un esaurimento nervoso, lo scioglimento della band (i succitati Blaenavon) e una pandemia che, nel frattempo, ha gettato benzina sul fuoco rispetto a un equilibrio solo rincorso.

Nel mezzo, il ricovero e le cure psichiatriche, ed una serenità riacquistata a piccole dosi, circondato dagli affetti e dalla quotidianità ritrovata. E ancora, la necessità vivida di tornare a confrontarsi con emotività da tradurre in musica con l’aiuto del vecchio amico Blaine Harrison dei Mystery Jets e l’ingegnere del suono Matt Twaites, entrambi “autori” di un suono che lo stesso Gregory ha definito «vagamente drammatico ma in linea con quanto provato e vissuto nelle lunghe giornate passate nel letto di un ospedale».

Episode, inevitabilmente, finisce per essere lo specchio fedele di stati d’animo e temperature che cambiano repentinamente, in modo inatteso, con svolte sempre sorprendenti. Difficile incasellarlo in un’etichetta generica, l’album si muove tra mezzetinte folk, diluite su un’elettronica dal retrogusto pop: ballate dark-pop dalle parti degli Arcade Fire altezza Reflektor, corrosivi beat (80s) dancefloor che si trasformano in lunghe code dall’introspettivo lirismo (Blue Sea Blue con i suoi 10.30 minuti è esemplificatvia), chitarre lisergiche che si schiantano e deflagrano delineando cortocircuiti emotivi (Deathbed Hangover), ma anche graffi estatici dove i battiti rallentano quasi citando un crescendo sulla scia lasciata dal compianto Sakamoto (Smoke). Quando sul finale torna a ruggire deciso l’animo indie rock (God Bless You) ci si rende conto di aver attraversato veri e propri “stati psichici” dove tutto continua a muoversi, cambiare e trasformarsi in piena alchimia con la nuova vita artistica e personale del Nostro.

Tra i titoli più particolari degli ultimi tempi, Episode è un disco che vive realmente di episodi, anche se non tutti perfettamente a fuoco. Lontano dalla definizione più ampia del crossover ascoltato solo poche settimane fa nel nuovo album firmato da Yves Tumor, l’esordio solista di Ben Gregory è declino, convalescenza e rinascita condensati in poco meno di 40 minuti. Difficile farci stare tutto ma il nuovo corso potrebbe riservare altre sorprese.

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