Ryuichi Sakamoto
Ryuichi Sakamoto, foto di NSS (Zakkubalan) (2021)

È morto Ryuichi Sakamoto. Una vita dedicata alla musica, fino alla fine

Aveva 71 anni e già lo scorso anno aveva reso note le sue condizioni di salute

Ryuichi Sakamoto ha lavorato finché ha potuto, fino alla fine. Dello scorso gennaio la notizia delle lavorazioni sulla colonna sonora di Monster, la prova registica del pluripremiato regista Kore-eda Hirokazu in arrivo quest’anno. E dello stesso mese l’uscita di 12, un album presentato come un diario della sua esistenza, dodici brani recanti la data in cui sono stati registrati in presa diretta, ambient per piano e/o droni per dare un senso all’ultimo periodo della sua vita.

Sono sopravvissuto fino a qui, spero di essere in grado di comporre fino alla fine come Bach e Debussy, che sono entrambi musicisti che adoro.
Ryuichi Sakamoto, giugno 2022

Da giugno dello scorso anno il compositore aveva comunicato di avere un cancro al quarto stadio rendendo nota una battaglia che stava combattendo da oltre due anni. E allo scorso dicembre risale quello che si sapeva, per sua stessa ammissione, essere stato il suo ultimo concerto, un live set inciso canzone per canzone (a causa delle precarie condizioni di salute) e successivamente mandato in onda come un unico show («Questa potrebbe esser stata l’ultima volta che mi avete visto farlo»).

La notizia della morte è stata annunciata in un post via social media ufficiali. La scomparsa risale al 28 marzo, la notizia è stata diffusa oggi 2 aprile.

In passato, Ryuichi Sakamoto aveva interrotto l’attività una prima volta a causa di un tumore successivamente debellato. In seguito era tornato pubblicare l’ottimo async, un album pubblicato nel 2017, ristampando alcuni lavori, curando colonne sonore e tornando a collaborare con Alva Noto, che lo ricorda in un post che vi riportiamo di seguito.

Tra i musicisti a inviare messaggi di cordoglio anche Fennesz. E David Sylvian, con il quale Sakamoto ha inciso Forbidden Colors nel 1983, versione cantata del tema musicale di Furyo (in originale Merry Christmas Mr. Lawrence), film che vedeva protagonisti Sakamoto, alla sua prima esperienza attoriale (anche autore della colonna sonora), e David Bowie.

E non tarderà ad arrivare l’omaggio di David Byrne, vincitore di un Oscar proprio assieme a Sakamoto e Cong Su per la colonna sonora prodotta per il film di Bernardo Bertolucci L’ultimo imperatore.

Tracklist

Ti potrebbe interessare