Recensioni
And You Will Know Us By The Trail Of Dead
Madonna
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Tommaso Iannini
- 23 Febbraio 2019

Di loro colpiva prima di tutto il nome. Quella lunga scia di cadaveri che per una band metal sarebbe stata quasi ordinaria amministrazione tra un nazareno impalato e un altro (povero) cristo in putrefazione. Ma il loro non era metal, no. Anche se chi li ascoltava aggredire partiture armoniche di stampo post-sonicyouthiano con la schiuma alla bocca della band hardcore irredenta (e anche dei conterranei e un po’ mentori Butthole Surfers quando erano particolarmente sfrenati…) godeva assai se era uno di quelli addicted to noise. A leggere titoli come Richter Scale Madness sul primo, omonimo album si pregustava già la tempesta di decibel che avrebbe trovato come corrispondenza acustica, e li si immaginava, i quattro texani, a non fare prigionieri sul palco a suon di chitarre a volumi altissimi e tamburi picchiati come se non ci fosse un domani. Chissà quale setta strana doveva nascondersi dietro il famoso moniker, ispirato a quanto pare da antichi rituali Maya.
Nessuna associazione esoterica, invece, nonostante quei caschetti inquietanti che sapevano molto più di sixties revival che di qualsiasi cosa con cui avesse a che fare in maniera immediata la musica degli …And You Will Know Us by the Trail of Dead. Soltanto quattro ragazzi che suonavano alla disperata per quanta fame avevano di macinare note del loro rock dissonante e distruttivamente emotivo. Emo perché come dei Moss Icon più teatrali, dei Drive Like Jehu più psichedelici e meno “matematici”, dei Get Up Kids più iperbolici e avvolgenti, dei Van Pelt più muscolari e sotto mescalina, incastravano proprio quel genere di urgenza affine dentro tracciati musicali che in un visionario afterworld dei Sonic Youth di Daydream Nation sarebbero andati a trovare il loro ideale nirvana.
E infatti dopo la traccia introduttiva … And You Will Know Them, un omaggio alla passione per i Public Enemy di It Takes A Nation of Millions to Hold Us Back (così come emerge negli strumentali, ma non solo, il terzo riferimento ricordato da Jason Reece nella nostra intervista, ambiziosissimo: i Pink Floyd di The Dark Side of the Moon), il secondo album Madonna, uscito per la Merge, esibisce subito un melodismo sicuro a cui aggrapparsi negli inevitabili sbalzi dinamici costitutivi di certe mini-sinfonie catastrofiche post-hardcore (Mistakes and Regrets) e addirittura una creatività tentacolare che polverizza tutto in Totally Natural, un pezzo che contiene, tutto in uno, un pop-core uptempo, una ballad cantata a squarciagola e dei vortici strumentali che lambiscono il puro cataclisma sonoro. Ci si acquieta un poco ma giusto un poco nei pezzi successivi in cui dal muro di suono tracimante di furia e di riverberi emergono tocchi di post-grunge alla Foo Fighters e Smashing Pumpkins, sempre però sulla scia della benamata gioventù sonica (Mark Chapman e Flood of Red), e piano piano il disegno generale viene fuori in tutti i suoi particolari. Ecco un piano, se non uno xilofono, un sitar (con quella copertina volevi che mancasse…), un violino che compare in quella stratificazione violenta di suono creando una grandeur quasi sinfonica per Aged Dolls, il brano più lungo e ambizioso anche se forse non il più intricato né il più sperimentale.
Gli …And You Will Knows By the Trail of Dead all’opera seconda non sono già più la classica crisalide in attesa di diventare farfalla. Bensì una creatura già formata, e in evoluzione. Tanto che tra i vortici di sonica determinatezza e di determinazione dinamitarda si leggono già con il retropensiero del caso quelle inflessioni progressive che prenderanno il largo oltre il giro di boa di Source, Tags & Codes, la svolta anche di popolarità a cui sarebbero seguiti dischi non sempre così convincenti (e vedremo se il nuovo in attesa di uscire tra pochi mesi invertirà in qualche modo la tendenza). Madonna, di cui la band sta ricordando il ventennale sui palchi europei, non è un disco perfetto, è esagerato, ma quell’esagerazione, lo ammettiamo, nel mondo rock di oggi un po’ ci manca.
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