Recensioni
Alessandra Novaga
The Artistic Image Is Always a Miracle
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Stefano Pifferi
- 21 Giugno 2024

Il rapporto di Alessandra Novaga col cinema (in senso molto lato, cioè non legato strettamente alle opere filmiche) comincia a diventare qualcosa di molto rilevante, non solo qualitativamente parlando ma anche come quantità. Questo The Artistic Image Is Always a Miracle è infatti il terzo lavoro che la chitarrista di stanza a Milano dedica a intellettuali che hanno fatto del cinema la propria primaria forma di espressione. Dopo Fassbinder Wunderkammer (Setola di Maiale, 2017) e I Should Have Been A Gardener (Die Schachtel, 2020), rispettivamente ispirati/dedicati a Reiner Werner Fassbinder e Derek Jarman, è la volta del russo Andrej Tarkovskij in accoppiata trasversale con Johann Sebastian Bach, le cui musiche vennero utilizzate dal regista attivando, dalla prospettiva della chitarrista italiana, una sorta di doppio legame che si traduce, nelle risultanze sonore del disco, in una sorta di ossimorica vaghezza cristallina.
Tutto è al contempo, un po’ come nel cinema del russo, sospeso in una sorta di vaporoso dissolversi ma al tempo stesso di cristallina bellezza e definizione, per un effetto che è simultaneamente di conforto e di straniamento, di impercettibilità e di lucida definizione. Si ascoltino i cinque minuti di Nostalghia o la spettrale Elegy For Andrej Tarkovskij per avere esempi più che lampanti di come Novaga travisi mondi liminali, tra sfocature e iper-realismo sonoro, al fine di riattivare quella interdipendenza di cui sopra e stratificare un ulteriore livello di lettura al già eccitante uso tarkovskijano delle musiche del compositore tedesco. Oppure ci si perda nella suite che intitola e chiude l’album, in cui il Bach della cantata Ich Ruf’ Zu Dir, Herr Jesu Christ che Tarkovskij utilizzò con sapiente effetto straniante in “Solaris” diviene una specie di delicata elegia in forma quasi di ninnananna sacra: una lunga, cullante distesa sonora insieme sacrale e chiesastica su cui si innalza l’arpeggiare scarno e mantrico come se a suonarlo fossero un Loren Connors o un Alan Licht (nomi non casuali ma con cui la nostra ha a vario titolo collaborato).
Si sarà capito da queste poche parole che The Artistic Image Is Always a Miracle è un lavoro astrattamente e meravigliosamente labirintico in cui influenze e rimandi, cinema e vita, idealismo e materialità, chitarre acustiche e paesaggi ambiental-concreti (e molto, molto altro ancora tra cui una piccola chicca rappresentata dalla voce del padre del regista, il poeta Arsenij) vivono e convivono, intrecciandosi gli uni negli altri e gli uni al servizio degli altri, dando vita a un nuovo mondo fatto di nuovi occhi e nuove orecchie con cui ammirare estasiati i percorsi spirituali di artisti così diversi eppure così “miracolosamente” vicini come Bach, Tarkovskij e una delle più grandi artiste della chitarra qual è la nostra Alessandra Novaga.
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