Recensioni
Aaron Horvath, Michael Jelenic
Super Mario Bros. - Il film
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Davide Cantire
- 21 Aprile 2023

Esattamente trent’anni dopo il primo adattamento cinematografico della saga videoludica, Super Mario Bros. uscito nel 1993 e da molti definito come uno dei peggiori film di tutti i tempi, Illumination e Nintendo ci riprovano con Super Mario Bros. – Il film, utilizzando la computer grafica che negli ultimi anni ha dato prova di un realismo semplicemente strabiliante. Risultato? Spoiler: ci troviamo davanti probabilmente a uno dei peggiori film d’animazione di tutti i tempi. Quando si dice la coerenza.
Questa nuova avventura con protagonisti i due fratelli Mario e Luigi ritrovatisi loro malgrado a dover difendere regni magici e principesse dalle grinfie del mostruoso Bowser potrà anche far sorridere i nostalgici degli anni ’80, i reduci delle bizzarre e piattissime avventure grafiche che avevano al centro l’iconico idraulico italiano, ma una volta usciti dalla sala la sensazione principale è un’incredulità diffusa e uno sbigottimento ormai quasi rassegnato all’arrivo di sempre più prodotti veicolati da un banale calcolo algoritmico. Nessuna delle svolte narrative appare giustificata da una sceneggiatura svogliatissima che procede per accumulo. È un po’ come se gli autori si fossero fatti scudo della semplicità del videogame di partenza per evitare di impegnarsi troppo nella scrittura di un lungometraggio che vive più di rimandi e ricordi che di emozioni vere e proprie. Ma il fatto è che Super Mario è sempre stato un prodotto banalotto e superficiale, non semplice. La pellicola diretta con pochissima verve creativa da Aaron Horvath e Michael Jelenic non punta mai alla semplicità (non c’è un solo guizzo visivo in un film che spazia tra vari mondi paralleli), ma cerca di accontentare tutti finendo per restituire un prodotto impalpabile e poco incisivo.
Ed è un peccato che dietro – oltre alla neonata divisione cinematografica della Nintendo – ci sia anche la Illumination, l’unica casa di produzione che negli anni recenti era riuscita a tener testa alla Disney Pixar fornendo un prodotto dalla qualità indiscussa ma rivolto a un target decisamente inferiore. Anche qui quel target viene rispettato (si punta prevalentemente a un pubblico infantile e pre-adolescente) ma a mancare è tutta la componente morale che invece saghe come quella di Cattivissimo me (spin-off sui Minions compresi), Pets e Sing pure difendevano, laddove in Super Mario Bros. – Il film è proprio Bowser il personaggio con una seria caratterizzazione, dettaglio che quasi trasforma tutti gli altri nei reali cattivi della storia.
L’unico aspetto positivo diventa quindi il risultato al box-office: il film in sole due settimane è diventato uno dei film d’animazione con il maggior incasso di tutti i tempi. Tuttavia, anche a questo proposito ci sarebbero alcune considerazioni da fare per dare più contesto al successo di Super Mario Bros. – Il film. Come sottolinea anche Robert Bernocchi nella sua precisa analisi, si tratta del primo film americano “per famiglie” ad uscire nel 2023 e il fatto che arrivi solamente ad aprile non è un buon segnale. Chiaramente il pubblico desiderava da tempo un prodotto simile e al primo segnale “ha scatenato l’inferno”. Non a caso, l’ultimo era stato Avatar: La via dell’acqua e sappiamo tutti com’è andata (e anche in quel caso il filo tra semplicità e banalità era sottilissimo).
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