Steven Wilson quest’anno è in tour (anche in Italia) in supporto a un nuovo progetto, The Overview, di cui vi abbiamo già parlato. Il disco segna il suo ritorno solista al prog-rock dopo oltre un decennio e nasce dall’ispirazione fornita dall’Overview Effect, la sensazione straniante provata dagli astronauti nel momento in cui osservano la Terra dallo spazio. Wilson ha spiegato a NME che questa epifania può suscitare reazioni molto diverse: alcune persone ne escono arricchite e positive, altre invece ne restano profondamente turbate.
Come già anticipato, l’album si compone di due lunghe suite, la title track e Objects Outlive Us, ed è accompagnato da un film d’animazione diretto da Miles Skarin, collaboratore abituale di Wilson. Insieme hanno cercato di rappresentare visivamente l’immensità dell’universo in modo nuovo, evitando le immagini ormai iconiche di Interstellar o 2001: Odissea nello spazio.
Reinventare l’assolo rock
Un aneddoto legato al lavoro, che ha dato la perfetta scusa al titolista per il titolo che abbiamo a nostra volta riportato, riguarda Objects Outlive Us, in cui compare anche un epico assolo di chitarra eseguito da Randy McStine, chitarrista dal vivo dei Porcupine Tree. Wilson ha dichiarato di aver voluto reinventare il concetto stesso di assolo rock, ispirandosi a Comfortably Numb dei Pink Floyd, ma distanziandosi completamente da esso. Tra gli altri contributi, ha già fatto parecchio parlare di sé la presenza di Andy Partridge degli XTC, che ha scritto i testi per uno dei brani, e della moglie di Wilson, Rotem, che nel brano omonimo recita dati scientifici sulle distanze tra i pianeti e le galassie.
Oltre a parlare del disco, Wilson è tornato su un famigerato cartello che lo ha visto suo malgrado protagonista. Nel 2023 è riemersa online una vecchia foto che lo ritraeva con la scritta “Coldplay are wankers”. A distanza di anni, il musicista ha voluto spiegare che l’immagine è stata fraintesa: il cartello gli era stato semplicemente passato da qualcuno, e lo scatto è stato colto in un momento del tutto casuale. Wilson aveva già scritto un post su Instagram a riguardo, ammettendo di apprezzare i Coldplay e trovando ironico che una foto del genere gli abbia fatto guadagnare una reputazione di critico della band di Chris Martin, quando in realtà non ha mai avuto nulla contro di loro.
L’attività recente
Il nuovo progetto di Steven Wilson segue The Harmony Codex e il ritorno dei Porcupine Tree sia con l’album Closure / Continuation sia con una serie di live che, a detta del frontman, potrebbero essere stati probabilmente gli ultimi concerti della band.
Certo, dato il riscontro di pubblico e critica, non è detto che il gruppo non possa ritornare: l’album e i concerti in suo supporto sono andati ben oltre le più rosee aspettative dei protagonisti. Quel che è certo è che il frontman ha una carriera solista da portare avanti e il The Overview Tour, che lo riporterà anche in Italia, lo impegnerà per tutto quest’anno. Per Wilson si tratta del primo impegno live da solista da sette anni a questa parte. Dalle nostre parti lo vedremo il 7 giugno 2025 a Milano e, il giorno successivo, 8 giugno 2025, a Roma.
Su SA trovate sia la recensione di The Harmony Codex di Steven Wilson che di dei Porcupine Tree. Lo scorso anno il frontman, intervistato dal Corriere, ha detto la sua sul revival mainstream rock di questi anni facendo i nomi di Greta Van Fleet e Måneskin.
