Non è chiaro cosa abbia scatenato le ire di Polly Samson, moglie e co-autrice di molti dei brani solisti di David Gilmour, ma quelle pronunciate oggi contro l’ex Pink Floyd Roger Waters sono parole pesanti. Antisemita fono al midollo, apologeta di Putin, bugiardo, evasore fiscale, misogino, invidioso e megalomane, le accuse a livello personale. Cantante in playback, quelle indirizzate all’artista. Sia come sia, la frase finale – «ne abbiamo abbastanza delle tue cazzate» – sa di una misura già colma da un pezzo.
Tra le 2000 e passa persone ad aver messo il cuore al post su Twitter dalla songwriter c’è anche Gilmour. E la cosa non deve stupire. I due si sono beccati fino a ieri per quanto riguarda le liner note di Animals, la cui uscita proprio per questo motivo è stata posticipata per quattro anni, ma anche per la gestione dei social legati alla band (in mano al chitarrista) e altre questioni ancora.
Molto diverse anche le posizioni riguardo alla guerra in Ucraina: con Gilmour e Mason a riformare la band per un brano benefico, e Waters a disapprovare auspicando però per il Paese una via neutrale, libera dalle mire degli «imperi stranieri», in particolare dagli Stati Uniti. Senza contare che anni di dissidi hanno prodotto come risultato il congelamento della trattativa per la vendita milionaria del catalogo dei Pink Floyd.
Venendo al sodo, alla base dell’inimicizia tra i due musicisti c’è sia una questione caratteriale (si danno sui nervi l’uno l’altro, non si sopportano da anni) che di ruolo e importanza all’interno della band: fin dove si è spinta la creatività e il controllo di Waters e cosa invece va accreditato ai restanti membri, e nello specifico a Gilmour? Ecco, su questa scacchiera si sta consumando lo scontro tra i due almeno dagli anni ’80. Mason proprio da allora lo chiama ironicamente “Stalin” e questo l’ha sempre detta lunga sulla personalità non certo accomodante del frontman.
Sadly @rogerwaters you are antisemitic to your rotten core. Also a Putin apologist and a lying, thieving, hypocritical, tax-avoiding, lip-synching,misogynistic, sick-with-envy, megalomaniac. Enough of your nonsense.
— pollysamson (@PollySamson) February 6, 2023
I 50 anni di Dark Side Of The Moon e oltre
Nel frattempo il nome e il catalogo dei Pink Floyd continuano a essere oggetto di nuovi omaggi e pubblicazioni. Les Claypool s’imbarcherà quest’anno in un tour interamente dedicato all’album Animals, la band invece sta entrando nel pieno delle celebrazioni di Dark Side Of The Moon per i suoi 50 anni con una ristampa in boxset e 18 live album relativi al periodo della sua gestazione.
Inoltre un documentario ripercorrerà la prima fase della band, quella in cui la forza creativa era tutta nelle mani di Syd Barrett. Senza contare che lo scorso anno Max Gazzé ha omaggiato Live at Pompeii sempre per l’anniversario dei 50 anni.
Quest’anno inoltre rivederemo Roger Waters con quattro date del suo “primo degli ultimi tour”. E durante il live avremo la possibilità di ascoltare una nuova versione di Comfortably Numb, pensata proprio per aprire gli show.