Pink Floyd
Pink Floyd live a Pompeii

La vendita del catalogo dei Pink Floyd è ferma per dissidi interni alla band

Il prezzo d'asta è astronomico, si parla di oltre 500 milioni di dollari

I Pink Floyd starebbero per vendere il loro catalogo seguendo una ormai lunga lista di big del rock e della musica tutta. Neil Young e Leonard Cohen hanno venduto rispettivamente il 50% e il 100% del loro repertorio al fondo d’investimento Hipgnosis Songs. Sting ha venduto il suo a Universal Music Publishing, Bruce Springsteen ha fatto lo stesso con Sony Music e così David Bowie con Warner Chappell Music. La lista potrebbe continuare e, proprio come i colossi sopracitati, anche nel caso della formazione britannica si parla di un accordo milionario. Anzi, con gli oltre 500 milioni intorno a cui si aggirerebbe il prezzo d’asta, questo conteso tra investitori quali Blackstone, Sony Music e Warner Music ha tutta l’aria di essere l’affare più grosso mai concluso per la sua categoria.

Per il Financial Times, la sospensione della trattativa iniziata lo scorso maggio e già oggetto di ritardi e ostacoli, è dovuta a un insieme di fattori: il perdurare dei dissidi di due dei tre membri viventi aventi diritto, David Gilmour e Roger Waters, riguardo a tasse e asset, ma anche per via delle vedute politiche dell’ex componente del gruppo di recente al centro di controverse dichiarazioni sulla guerra in Ucraina (ha affermato di essere finito in una lista nera del governo ucraino ma le cose non stanno proprio così).

A proposito di ritardi, anche Animals 2018 Remix è stato pubblicato soltanto quest’anno per via di liti tra i due sopracitati. Della nuova edizione ha parlato Nick Mason in una serie di interviste e sulle nostre pagine ne abbiamo approfittato per tornare sul classico con un approfondimento-recensione.

Nel frattempo Waters, oltre a scrivere lettere a Olena Zelenska, moglie del premier ucraino, e a Vladimir Putin, ed esternare il suo punto di vista sul conflitto russo-ucraino in generale, sta portando in tour brani suoi e dei Pink Floyd nel suo This Is Not a Drill, tour che toccherà anche l’Italia il prossimo anno.

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