Nei giorni scorsi, David Gilmour e Roger Waters hanno preso posizione sull’invasione russa in Ucraina. Il primo – unendosi ai boicottaggi di molti altri – ha annunciato che il suo intero catalogo musicale e quello dei Pink Floyd post-1987 sarebbero stati rimossi dalle piattaforme streaming in Russia e Bielorussia. Il secondo, con una posizione più articolata, ha risposto a una fan rivendicando l’importanza di non sventolare bandiere: ha condannato l’operato di Putin, ma anche quello dei governi occidentali (Stati Uniti in testa).
Nelle scorse ore, Roger Waters è tornato a occuparsi della questione ucraina, restando in silenzio sulla scelta di Gilmour ma approfondendo il proprio punto di vista. In un post Facebook riporta una nuova lettera di Alina, la sua fan ucraina. Nella mail la ragazza lo ringrazia, ma sottolinea anche che la “democrazia” (come fa notare in seguito Waters, probabilmente intendendo “diplomazia”) auspicata dall’ex Pink Floyd abbia in realtà già fallito: «L’esercito russo si rifiuta di negoziare, vuole che gli ucraini seguano gli ultimatum russi, ma non lo faremo mai, perché è il nostro paese, e resisteremo fino alla fine».
Il musicista è quindi tornato a spiegare la propria visione sull’argomento ribadendo che non intende «sventolare una bandiera per incoraggiare il massacro».
Vado al sodo. Dimmi: che ne dici di un’Ucraina neutrale? Essere una giovane donna morta con un gatto morto e amici morti dopo una lotta all’ultimo sangue è davvero preferibile a essere una giovane donna viva in un paese stabile, pacifico e neutrale come, ad esempio, l’Austria o la Finlandia o la Svizzera? Immagina di vivere in un’Ucraina neutrale, libera dalle avare pretese degli imperi stranieri. E se potessi avere tutto questo domani?
Roger Waters
Dunque, nessun boicottaggio: la sua musica al momento resta disponibile in Russia. Così come quella dei Pink Floyd fino al suo allontanamento. Waters sarà in tour quest’anno con This is not a drill, che partirà a luglio da Pittsburgh. Al momento sono previste soltanto date in Nord America.
Su SA trovate alcune sue reinterpretazioni del catalogo della disciolta band dei Pink Floyd come Vera, Two Suns in the Sunset e The Gunner’s Dream, ma anche la recensione di The Wall a firma Stefano Solventi. Ricordiamo inoltre che Roger Waters: Us + Them, il film dedicato all’acclamato tour 2017-2018 (di cui potete leggere la recensione su queste pagine), è disponibile per l’acquisto e il noleggio digitale.