Il tour che ha portato Peter Gabriel anche in Italia, conclusosi lo scorso giugno, proseguirà a settembre nel Nord America per una nuova serie di date. Nel frattempo, proseguono le pubblicazioni a cadenza “lunare” da I/O, l’atteso album che segnerà il ritorno discografico dell’ex Genesis a 21 anni da Up.
Alle canzoni finora condivise – So Much, Road To Joy, i/o, Playing for Time, The Court, Panopticom e Four Kind of Horses – si aggiunge ora Olive Tree nella sua versione “solare”. Un brano dal piglio (elettro) (wave) pop con qualcosa del Paul Simon più festaiolo nel ritornello (vagamente You Can Call Me Al).
Dando un occhiata ai live, in cui è stato eseguito l’intero disco, a mancare all’appello dovrebbero essere: And Still, Live And Let Live, Love Can Heal e This Is Home. Ma ad oggi non è ancora nota la sua data d’uscita.
Assieme a Olive Tree, Gabriel ha condiviso un breve documentario in cui spiega in prima persona il tema della canzone.
In I/O uomo, tecnologia e ambiente saranno al centro. Ed è lo stesso cantante ad averne parlato in questi mesi, specie in relazione agli epocali cambiamenti che l’intelligenza artificiale apporterà nella nostra società. Non solo, alla base del lavoro ci sarebbe anche l’idea di interconnessione. Della serie siamo tutti parte di qualcosa di più grande.
Sulle pagine di SA trovate gli approfondimenti dedicati alla discografia di Peter Gabriel, compresi quelli su album storici come So (recensione a cura di Stefano Solventi) e Melt, titolo non ufficiale del suo terzo album (recensione di Andrea Soncini). i/o, il nuovo lavoro dell’artista, è stato annunciato per il 2023 ma al momento non ha ancora una data di uscita ufficiale.