Continua la promozione di Dark Matter, l’album che i Pearl Jam hanno già fatto ascoltare a Los Angeles a un gruppo di selezionati fan. Del disco, in uscita ad aprile, abbiamo già sentito il primo estratto, la title track, un pezzo scuro e introspettivo che ha visto la formazione tornare a un (hard) rock secco e cadenzato.
Annunciato anche il tour di supporto che la porterà in giro per Nord America, Regno Unito e Europa ma questa volta non in Italia. Dalle nostre parti la band ha suonato nel recente passato in supporto al precedente lavoro, Gigaton.
Assieme a tutto questo non stanno mancando le interviste promozionali. Eddie Vedder ne ha concessa una a Mojo ribadendo quanto finora affermato circa la natura e le tematiche del lavoro, finendo in copertina per ragioni tutt’altro che legate al disco. Del resto, non c’è meglio promozione che citare qualcuno più famoso di te, lanciandosi magari in paragoni che possano far discutere generazioni di fan.
Per farla breve, la popolare rivista britannica titola: “L’intervista ai Pearl Jam. I fan di Taylor Swift mi hanno ricordato le folle punk rock”. Sottotitolo: Eddie Vedder spiega perché “i fan di Taylor Swift sono i nuovi punk rockers”. La seconda delle affermazioni è tutt’altro che farina del sacco del frontman e si capisce, ma preso con le dovute pinze il paragone ci può stare.
I fan di Taylor Swift sono coesi e solidali tra loro, convinti della loro appartenenza ad una tribù proprio come la scena punk rock cittadina lo era ai tempi dell’adolescenza del frontman, una considerazione che arriva dopo aver visto un concerto dell’Eras Tour con una delle figlie.
Questi braccialetti dell’amicizia con le scritte – frammenti di testi, titoli di canzoni ecc. – la generosità di questi ragazzi e ragazze che se li scambiano come atti di buona volontà… …hanno trovato la loro tribù. Si trovano d’accordo su qualcosa… …la cosa assurda è che mi hanno ricordato la scena punk rock di quando ero giovane, ci sentivamo come l’unione di tutti i disadattati della città, era qualcosa di galvanizzante, potente
Eddie Vedder
Dark Matter, la materia oscura prende forma
Del nuovo lavoro dei Pearl Jam si sapeva già più di un anno. L’inizio lavorazioni aveva già fatto notizia nel 2022 mentre la più recente dichiarazione di Matt Cameron lo dava pronto e in uscita in primavera, notizia che è stata confermata. Dark Matter uscirà il 19 aprile via Monkeywrench Records/Republic Records.
Prodotto da Andrew Watt, e registrato (anche) agli Shangri-La di Rick Rubin, il 12esimo lavoro dei Pearl Jam è uno dei più attesi del 2024, contiene 11 canzoni e rappresenta il successore di Gigaton del 2020 e uscirà via Republic Records. Secondo il frontman, la cui presentazione onstage è stata riportata da AP News, il disco rappresenta “l’onda perfetta per un surfer come Kelly Slater” ed è anche, fuor di iperboli, “il loro migliore”. I testi infine sono scaturiti da sensazioni come “ansia, rabbia, tristezza, gioia e rimpianto”.
A proposito di Watt, sua la produzione nel recente passato di Hackney Diamonds dei Rolling Stones, Earthling di Eddie Vedder, Every Loser di Iggy Pop e degli ultimi due lavori di Ozzy Osbourne, Patient Number 9 e Ordinary Man. In tutti gli album ha svolto il ruolo sia produttore che di co-autore di uno o più brani, ovvero contribuendo a più livelli alla riuscita dei rispettivi lavori.