Ogni anno Stereogum fa una lista lunghissima di quelli che crede, o meglio auspica, siano gli artisti di ritorno con un album nell’annata in corso, e un’altra, più concreta, con quelli che hanno già dettagliato il ritorno discografico e che pertanto usciranno sicuramente nei prossimi mesi.
Nella prima lista figurano nomi come My Bloody Valentine e Sky Ferreira, il cui ritorno è dichiaratamente pensato come jolly. E a questi nomi ci sarebbe da aggiungere, perché no, anche quello dei Cure. Songs Of A Lost World, disco dato per finito e missato più volte, persino suonato dal vivo nell’ultimo tour per almeno metà dei brani, e che ad oggi non ha né data d’uscita né anticipazioni in formato studio disponibili. Con Robert Smith ormai niente va dato per scontato, come nel caso di Kevin Shields, altro personaggio a cui piace fare annunci in grande salvo poi sparire nel nulla.
E che dire di Joanna Newsom, anche lei data in uscita con un non precisato lavoro, anche qui per “decorrenza dei termini”. L’ultimo album, Divers, è uscito nel 2015, ben nove anni fa. Stesso discorso si può applicare a un altro artista che ha fatto dell’assenza e dei forfait all’ultimo momento lato live la propria cifra stilistica, Frank Ocean. Ricordate l’album influenzato dalle scene di Chicago e Detroit che sarebbe dovuto uscire qualche anno fa? Non se n’è fatto nulla. Improbabile inoltre l’uscita di un disco di Rihanna, già auspicato ai tempi del suo Superbowl ma da lei stessa smentito. Ed è altrettanto facile che slitti l’uscita di un lavoro solista di Courtney Love, la cui pubblicazione ha già mancato l’appuntamento natalizio da lei dato per papabile. Stesso discorso per gli Shellac, che fanno uscire dischi seguendo logiche puramente interne, fregandosene del music biz. Idem per gli U2, che dicono di aver centinaia di canzoni sulle quali lavorare ma devono ancora terminare la residency a Las Vegas. E Morrissey? Le ultime notizie lo davano al lavoro su Without Music the World Dies, ovvero l’album successore di Bonfire of Teenagers, disco già completato nel 2022 in seguito definitamente archiviato.
I Tool salteranno sicuramente il 2024 pur che nella seconda parte dell’anno, liberi dagli impegni live, vorrebbero tornare in studio. Per i Pearl Jam il ritorno è invece certo. Dalle notizie sull’inizio lavorazioni dei mesi scorsi è seguita lo scorso novembre una dichiarazione di Matt Cameron: il disco è pronto e probabilmente uscirà in primavera giusto prima dell’inizio di un tour mondiale che riporterà la band – pare – anche dalle nostre parti.
Kanye West e Ty Dolla Sign usciranno a breve con Vultures ma questo non prima di fatto penare i fan con l’ormai classico tira e molla fatto di teaser, anticipazioni, e date d’uscita annunciate solo per il gusto di farlo ecc. Una modalità che i fan di Grimes conoscono a menadito: Book 1 è in lavorazione ormai da 2 anni, ma dovrebbe uscire.
Diverso è senz’altro il caso di Michael Stipe, che è un tipo di parola: il Nostro ha più volte annunciato di essere al lavoro sul debut solista ma in tempi recenti ha rimarcato di averlo completato. Dunque, si spera che in qualche momento dell’anno arriverà. Stessa cosa hanno detto i Vampire Weekend, che, a differenza di Stipe, hanno pure un live programmato al Primavera Sound a far da garanzia. Nick Cave? Anche lui non è tipo da star lontano dalle pubblicazioni discografiche per molto tempo, e già si sa di un album in fase di missaggio, come dire un’uscita 2024 certa. Certezze anche per i Black Keys che pubblicano il primo singolo dal nuovo lavoro il 12 gennaio. S’intitola Beautiful People (Stay High).
I Coldplay dovrebbero farne uscire almeno uno di disco, e questo secondo quanto affermato dal frontman, impegni live permettendo. Julia Holter ha già fatto uscire un nuovo brano dopo un lungo silenzio discografico, pubblicazione a cui è seguito il dettagli sul nuovo lavoro. E pure i Ride hanno pronto un nuovo disco, lo garantisce Andy Bell che parla di un incrocio tra Everybody Wants To Rule the World e Life’s What You Make It.
Di seguito vi proponiamo tre liste: chi probabilmente non uscirà nel 2024, chi uscirà per certo e di cui vi abbiamo già parlato con anticipazioni audio e video e dettagli, e chi uscirà per certo con un album di cui ci occuperemo presto. Rispetto a Stereogum, si tratta di una selezione di uscite discografiche, sicuramente manchevole di questo o quell’annuncio. Rimedieremo.
Chi probabilmente non uscirà nel 2024
- My Bloody Valentine
- Sky Ferreira
- Frank Ocean
- Joanna Newsom
- Rihanna
- U2
- Courtney Love
- Cure
- Morrissey
- Tool
Chi uscirà per certo nel 2024 (di cui abbiamo già parlato)
- Sprints – Letter To Self (5 gennaio, City Slang)
- Sleater-Kinney – Little Rope (19 gennaio)
- Katy Kirby – Blue Raspberry (1/26, Anti- Records)
- Ty Segall – Three Bells (26 gennaio, Drag City)
- Any Other – stillness, stop: you have a right to remember (26 gennaio, 42 Records
- Subsonica – Realtà Aumentata (12 gennaio, Sony)
- The Libertines – All Quiet On The Eastern Esplanade (8 marzo, Universal)
- Paolo Benvegnù – E’ inutile parlare dell’amore (12 gennaio)
- IDLES – TANGK (16 febbraio, Partisan)
- J Mascis – What Do We Do Now (2 febbraio, Sub Pop Records)
- Kali Malone – All Life Long (9 febbraio, Ideologic Organ)
- Bleachers – Bleachers (8 marzo, Dirty Hit)
- Whispering Sons – The Great Calm (23 febbraio, PIAS)
- Anna Calvi – Peaky Blinders: seasons 5 & 6 (26 gennaio)
- 24. The Smile – Wall Of Eyes (1/26, XL Recordings)
- Donato Dozzy – Magda (19 gennaio, Spazio Disponibile)
- Torres – What an enormous room (26 gennaio, Merge Records)
- Chelsea Wolfe – She Reaches Out To She Reaches Out To She (9 febbraio, Loma Vista)
- MGMT – Loss Of Life (2/23, Mom+Pop)
- The Jesus And Mary Chain – Glasgow Eyes (8 marzo, Fuzz Club)
- Amaro Freitas – Y’Y (1 marzo, Psychic Hotline)
- Julia Holter – Something In The Room She Moves (22 marzo, Domino)
- Lenny Kravitz – Blue Electric Light
Chi uscirà per certo nel 2024 (di cui parleremo a breve)
- Green Day – Saviors (19 gennaio, Reprise/Warner Records)
- Kali Uchis – Orquídeas (12 gennaio, Geffen)
- Future Islands – People Who Aren’t There Anymore (26 gennaio, 4AD)
- New Model Army – Unbroken (26 gennaio, earMUSIC)
- Kula Shaker – Natural Magick (26 gennaio, Strange Folk Records)
- Bill Ryder-Jones – Iechyd Da (12 gennaio 2024, Domino)
- Benny The Butcher – EVERYBODY CAN’T GO (26 gennaio, Def Jam)
- Nouvelle Vague – Should I Stay Or Should I Go? (16 febbraio, Pias)
- Omni – Souvenir (16 febbraio, Sub Pop Records)
- serpentwithfeet – Grip (16 febbraio, Secretly Canadian)
- Grandaddy – Blu Wav (16 febbraio, Dangerbird Records)
- Laura Jane Grace – Hole In My Head (16 febbraio, Polyvinyl)
- Madi Diaz – Weird Faith (9 febbraio, Anti- Records)
- Hurray For The Riff Raff – The Past Is Still Alive (23 febbraio, Nonesuch)
- Real Estate – Daniel (23 febbraio, Domino)
- Tom Odell – Black Friday (26 gennaio)
- Gruff Rhys – Sadness Sets Me Free (26 gennaio, Rough Trade)
- Helado Negro – Phasor (9 febbraio, 4AD)
- Middle Kids – Faith Crisis Pt 1 (16 febbraio, Lucky Number)
- Kirin J Callinan – If I Could Sing (2 febbraio, Worse Records)
- El Perro del Mar – Big Anonymous (16 febbraio, City Slang)
- Laetitia Sadier – Rooting For Love (23 febbraio, Drag City)
- Glitterer – Rationale (23 febbraio, Anti- Records)
- Meatbodies – Flora Ocean Tiger Bloom (8 marzo, In The Red)
- Mary Timony – Untame The Tiger (23 febbraio, Merge Records)
- Mannequin Pussy – I Got Heaven (1 marzo, Epitaph)
- Chastity Belt – Live Laugh Love (29 marzo, Suicide Squeeze Records)
- Gossip – REAL POWER (22 marzo, Ultra)
- Yard Act – Where’s My Utopia? (1 marzo, Republic Records)
- Stay Inside – Ferried Away (28 febbraio, Self-Release)
- Ed Harcourt – El Magnifico (1 marzo, PIAS)
- The High Llamas – Hey Panda (29 marzo, Drag City)
- Black Grape – Orange Head (19 gennaio, DGAFF Recordings)
- Brittany Howard – WHAT NOW (2 febbraio, Island Records)
- Slift – Ilion (19 gennaio, Sub Pop Records)
- Kanye West & Ty Dolla Sign – Vultures
- Kasabian – Happenings