Una notizia forse prevedibile: il film-concerto Taylor Swift: The Eras Tour ha dominato il box office nel suo giorno di debutto, ieri, con 16.303 spettatori e un incasso di 319.548 euro (dati Cinetel). Il prezzo del biglietto, lo ricordiamo, è di quasi 20 euro. Il film evento, della durata di quasi tre ore, ha superato l’incasso de L’esorcista – il credente, che si ferma a 137 mila euro ma ha registrato un numero più alto di presenze, circa 17 mila.
Un concerto, quello del film, a cui gli swifties italiani parteciperanno il prossimo anno (almeno quelli che sono riusciti a prendere il biglietto): l’Eras Tour infatti farà tappa il 13 e il 14 luglio allo Stadio San Siro, a Milano, ma l’attesa è evidentemente intollerabile per i fan, a giudicare dai video diffusi sui social. Negli USA (dove il film ha incassato 39 milioni di dollari) così come in Italia.
@jacindachenelle This was such a surreal experience after seeing The Eras Tour live in the US. 🥺😍 @Taylor Swift @Village Cinemas #TaylorSwift #swifttok #tstheerastourfilm #australiatstheerastour #melbournetstheerastour #1989taylorsversion #ticketekaustralia ♬ original sound – Jacinda Chenelle
Insomma, più che un film un’esperienza collettiva per i fan, che intonano le sue canzoni, fanno ovazioni e ballano come fossero al concerto vero e proprio, e non mancano ovviamente gli outfit a tema (un po’ come è già successo per Barbie). È ovvio che questi eventi siano creati appositamente per una devota fanbase, perché difficilmente uno spettatore qualsiasi potrebbe seguire il film-concerto in questa sorta di festa improvvisata (e magari potrebbe sentirsi fuori posto).
@_emme_2305 Letteralmente lesperienza migliore che abbia mai fatto !!! Li amo tutti ero da sola ma mi dono ficertita troppo mancavano delle canzoni ed ha fatto male ma ok ti amo fomunque taylor!!! #theerastour #theerastourtaylorswift #theerastourmovie #swifties #swiftie #taylorsversion ♬ suono originale – marta|books(taylor’s version)
Diretto da Sam Wrench (già al servizio di Justin Bieber, di Billie Eilish e dei Blur), la pellicola potrebbe superare i 94 milioni di dollari incassati da Bieber con il suo Never say never del 2011, diventando così il film concerto più redditizio della storia.
La popolarità di Taylor Swift è praticamente ai massimi storici (più della metà degli americani adulti, secondo un sondaggio, è un suo fan). La vicenda che ha visto i diritti sui master dei suoi primi sei album acquisiti da Scooter Braun, sfociata poi nella ripubblicazione graduale di questi, ha inoltre contribuito ad allargare la sua fanbase. Ma chi sono i fan della cantante? L’identikit è presto detto, sono perlopiù “millennials, bianchi, suburbani e democratici” e tra i dischi pubblicati finora i più amati sono anche quelli più storicizzati (sempre secondo il sondaggio realizzato dalla società di analisi di mercato Morning Consult).
Taylor Swift ha pubblicato l’anno scorso Midnights lasciandosi alle spalle quella che è stata definita la sua “fase indie”. Come abbiamo analizzato su queste pagine, la cantautrice statunitense è tornata al mainstream optando per un lavoro dai tratti confidenziali che ha segnato nuove vette in termini di streaming e popolarità.