Ozzy Osbourne, foto per la stampa 2020

Ozzy Osbourne, confermate le cause della morte

Il certificato rilasciato a Londra parla di infarto, aggravato da morbo di Parkinson e coronaropatia. Il cantante si è spento il 22 luglio nella sua casa nel Buckinghamshire

A poco più di due settimane dalla morte di Ozzy Osbourne, arrivano conferme ufficiali sulle cause del decesso. Il certificato, depositato dalla figlia Aimee presso un registro londinese e visionato dal New York Times, indica un attacco cardiaco come causa primaria, reso fatale da una serie di patologie pregresse: il frontman soffriva infatti di una grave forma di coronaropatia e del morbo di Parkinson, diagnosticatogli nel 2003 ma reso pubblico solo nel 2020. La morte è avvenuta il 22 luglio, nel suo rifugio a Chalfont St Giles, nel Buckinghamshire, mentre un’eliambulanza sorvolava la zona per prestare soccorso.

L’ultimo saluto si è svolto il 31 luglio con una cerimonia privata nei giardini della residenza britannica, alla presenza di familiari e amici stretti, tra cui Elton John e membri dei Metallica. Il giorno precedente, una folla di migliaia di fan aveva accompagnato il corteo funebre nel cuore di Birmingham, la città natale dell’artista, fermandosi simbolicamente sul Black Sabbath Bridge. Qui, Sharon Osbourne, visibilmente commossa, ha mostrato l’anello del marito legato a una collana. Con lei, i figli Jack, Kelly e Aimee. Quest’ultima ha firmato anche i documenti relativi alla sepoltura.

Il concerto d’addio

Ozzy si era esibito dal vivo per l’ultima volta proprio a Birmingham per Back To The Beginning, in un evento benefico che ha raccolto fondi per la ricerca sul Parkinson e per alcune realtà pediatriche locali. Secondo quanto emerso successivamente, si sarebbe trattato di uno dei concerti di beneficenza più redditizi di sempre. In quell’occasione, Geezer Butler aveva notato la fragilità dell’amico e compagno di band: “Non era il solito Ozzy. Si affaticava dopo sei o sette brani, ma ha voluto esserci a ogni costo”, ha scritto in un tributo sul Sunday Times. Anche Tony Iommi ha confermato che il cantante sembrava voler trattenere le forze solo per quell’ultimo atto d’amore verso il pubblico. “Era come se sapesse. Ha voluto dire addio con la musica, e poi ha lasciato andare tutto”.

Dopo giorni di silenzio, Kelly Osbourne è intervenuta con un messaggio commosso su Instagram, ringraziando i fan per il supporto e raccontando la difficoltà di elaborare il lutto: “Non starò bene per un po’, ma sapere che non siamo soli nel dolore fa la differenza. Mi aggrappo alla luce e all’eredità che ci ha lasciato”.

“Era fragile, ma è stato comunque uno shock”

Il certificato di morte ha smentito una volta per tutte le voci circolate online subito dopo il decesso, che ipotizzavano un suicidio medicalmente assistito. Speculazioni alimentate anche da vecchie dichiarazioni pubbliche dello stesso Ozzy e della moglie Sharon, che in passato avevano ammesso di prendere in considerazione quella possibilità nel caso di sofferenze insopportabili. A chiarire la situazione era già intervenuto il Mirror, parlando di una morte improvvisa e non pianificata. Una versione confermata anche dalla figlia Kelly, che ha diffuso un video girato a Welders House in cui il padre appare a colazione con le cuffie in testa, e dalla sorella Jean Powell, 85 anni: “Era fragile, ma è stato comunque uno shock. Aveva ancora dei progetti, delle cose che voleva fare”.

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