È arrivato online il videoclip ufficiale di Comfortably Numb Re-imagined, nuova versione del classico dei Pink Floyd pubblicato nel 1979 all’interno di The Wall, firmato da Roger Waters insieme all’artista palestinese Mona Miari.Il video, diretto da David Barron e co-diretto dalla stessa Miari, alterna performance dei due interpreti a un montaggio di immagini girate a Gaza, una dichiarazione esplicita legata all’attualità del conflitto.
Dopo tutto quello che è successo / senza più nessuno / le parole sono svanite, tutte / perché porsi domande, del resto? / Tutto ciò che è perduto / casa… oh amata casa / la notte cala silenziosa e si sgretola / oh amata casa… digli / il ramo d’ulivo / che si protende verso le stelle / una ferita aperta / che grida libertà
Alla parte cantata da Miari risponde Waters, che rielabora il ritornello originariamente legato a David Gilmour:
Sento il tuo dolore da New York City, sento il tuo dolore dall’altra parte del mare che chiama me e te
Miari replica:
Quando ero giovane sognavo la libertà / la speranza arde feroce in ciò che sono / come radici che si fanno strada tra le macerie / plasmiamo il nostro destino / la nostra luce spezzerà l’oscurità / siamo la promessa di una nuova alba
Il verso chiave ribalta la dichiarazione del brano originale: da “I have become comfortably numb” a “I will never become comfortably numb”. C’è il rifiuto dell’apatia, dunque. Nel video Waters cita anche la Nakba e il 1948, inserendo la narrazione personale in un quadro storico più ampio. La risposta di Miari insiste invece su perdita, resistenza e diritto al ritorno. Il brano, della durata di circa otto minuti, si chiude con un finale corale in cui si invoca una Palestina libera (“Falasteen”).
In precedenza i due artisti si sono esibiti dal vivo allo SVA Theatre di New York per cantare Sumud, brano dedicato alla Global Flotilla.