The Beatles, foto di Bruce McBroom (Apple Corps)
The Beatles, foto di Bruce McBroom (Apple Corps)

Paul McCartney: «I Beatles? Probabilmente la più grande band di sempre»

Per anni aveva indicato gli Everly Brothers come riferimento assoluto. Ora, presentando il nuovo album “The Boys Of Dungeon Lane”, e non senza ironia, riconosce il primato del fab four.

Paul McCartney ha lanciato il nuovo album The Boys Of Dungeon Lane sfruttando curiosità e aneddoti che avrebbero sicuramente fatto presa sui media: ha presentato il brano con Ringo Starr come il primo duetto ufficiale tra i due, ribadito il suo rapporto con i selfie e rivelato che Prince ha registrato una cover tuttora inedita dei Beatles, The Long And Winding Road. Senza contare il suo cameo nell’ultima puntata del Saturday Night Live.

A ridosso della pubblicazione del disco, durante una Q&A su TikTok, cala la “matta” con la consueta ironia. A distanza di anni dalle consuete dichiarazioni più caute sul proprio lascito, ha riconosciuto pubblicamente come il fab four possa essere considerato “la più grande band di sempre”, aggiungendo: “I’m a fan”.

Dello stesso tenore la risposta alla domanda su quale sia il suo Beatle preferito: «Now, currently it’s Ringo», scherzando sul fatto che Ringo Starr è l’unico altro Beatle ancora vivo insieme a lui (mentre per il passato, precisa subito dopo, era John Lennon).

Per anni McCartney aveva spesso ridimensionato il peso assoluto dei Fab Four, indicando negli Everly Brothers una delle principali influenze formative per sé e per John Lennon. E probabilmente sarà ancora così. Con maggiore serietà, infatti, nel nuovo lavoro a giocare un ruolo centrale è la percezione del tempo, uno degli assi portanti del disco: da una carriera immaginata come breve agli esordi fino a una longevità inattesa, alimentata anche dalla trasmissione generazionale della sua musica. Un percorso che si è progressivamente trasformato in una storia di lunga durata, più estesa di qualsiasi previsione iniziale.

Su SA la recensione di The Boys Of Dungeon Lane firmata da Antonio Pancamo Puglia lo descrive come un ritorno ai luoghi dell’infanzia a Liverpool, tra nostalgia e ricordo, divertimento e creatività, in uno dei lavori più ispirati della sua lunga e già leggendaria carriera.

Tracklist
  • 1 As You Lie There
  • 2 Lost Horizon
  • 3 Days We Left Behind
  • 4 Ripples in a Pond
  • 5 Mountain Top
  • 6 Down South
  • 7 We Two
  • 8 Come Inside
  • 9 Never Know
  • 10 Home to Us
  • 11 Life Can Be Hard
  • 12 First Star of the Night
  • 13 Sailsman Saint
  • 14 Momma Gets By
Paul McCartney
Paul McCartney
The Boys Of Dungeon Lane

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