Bluvertigo performed a reunion concert at Alcatraz in Milano - Italy on the 14th of April 2026. Marco Castoldi aKa Morgan, Andrea “Andy” Fumagalli, Livio Magnini and Sergio Carnevale  started yesterday with a Sold-Out the Essere Umani Tour.

Morgan su De Gregori: “Fare lo snob che se ne fotte? Il peggior aspetto di certi intellettuali radical chic”

Il frontman dei Bluvertigo critica le dichiarazioni del collega romano sul ruolo pubblico degli artisti: "Non è questione di politica"

Era difficile pensare che le ultime dichiarazioni di Francesco De Gregori sul rapporto tra musica e politica e sul ruolo pubblico degli artisti rimanessero confinate in loco senza strascichi più ampi da parte di colleghi e pubblico. Dopo le parole pronunciate dal cantautore romano durante la presentazione del progetto Nevergreen (perfette sconosciute) al Teatro Out Off di Milano, è arrivata la dura replica di Morgan. Il frontman dei Bluvertigo ha infatti pubblicato su Instagram un videomessaggio in cui contesta apertamente la posizione espressa dall’autore di Rimmel.

De Gregori: “Mi imbarazzano gli artisti che danno lezioni su Gaza”

Tornando a ritroso, durante un incontro con la stampa De Gregori aveva detto di provare un certo disagio nei confronti di tutti quegli artisti che utilizzano il palco per prendere posizione su temi politici o internazionali che siano. Un ragionamento che aveva coinvolto anche Bruce Springsteen e le sue recenti critiche all’amministrazione Trump: “Mi imbarazza sentire artisti che danno lezioni su Gaza e Israele”, aveva detto il cantautore, spiegando di non sentirsi nella posizione di esprimere indicazioni o giudizi su delle questioni così complesse.

La replica di Morgan: “Non si tratta di politica”

Una visione per nulla piaciuta a Morgan, che l’ha respinta con fermezza: il punto, sostiene il musicista, non è tanto lo schieramento politico, quanto la responsabilità di esprimere il proprio pensiero di fronte alle ingiustizie. Castoldi fa riferimento in particolare al conflitto israelo-palestinese, di fronte al quale ha più volte espresso pubblicamente la propria posizione.

“Non si tratta di politica, ma di impegno sociale e di forza delle idee: fare lo snob che se ne fotte è sempre stato il peggior aspetto di certi intellettuali radical chic”. Poi attacca: “Volete intascare i vostri soldi putridi di sangue rappreso? Almeno tacete e non pontificate perché coi milioni in tasca son capaci tutti”.

“Da quale particolare si giudica un cantautore?”

Nel videomessaggio, Morgan si rivolge direttamente al collega, riconoscendone il valore artistico ed evocando alcuni brani più rappresentativi come La donna cannone e La leva calcistica della classe ’68. È proprio grazie ad essi, dice, che il pubblico lo ha identificato negli anni come cantautore con una particolare sensibilità verso gli ultimi e le persone più fragili.

Allo stesso tempo, però, il distacco di De Gregori dal dibattito politico è attribuibile solo a una diversa posizione personale, oltre che professionale: “Credo che non sei sufficientemente interessato alla questione perché non hai più bisogno di lottare. Dove c’è iniquità, schiavismo, dittatura, l’indifferenza pesa a favore dell’oppressione. Come può non importarti il genocidio in Palestina? Non ti importa solo perché non lo vedi e non lo subisci”, ha affermato Morgan.

Quello che sei diventato è dovuto al fatto che hai molto pubblico, che ha creduto che tu fossi dalla parte dei più deboli e dei loro bisogni più esistenziali. Da quale particolare si giudica un cantautore? Dal fatto che scrive canzoni a cui non crede? Non me ne vanterei sinceramente

Per De Gregori tour e album live in arrivo

Le parole di Morgan arrivano mentre De Gregori è impegnato al lancio di Nevergreen (perfette sconosciute), il progetto che comprenderà un film diretto da Stefano Pistolini, in onda su Rai 3 il prossimo 4 giugno. L’artista è inoltre al lavoro su un nuovo album live, atteso in autunno, e su una serie di concerti che lo porteranno a Milano e Roma nei prossimi mesi.

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