Boards Of Canada
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Boards Of Canada. Un brano del duo nel film “Backrooms”

“The World Becomes Flesh” accompagna i titoli di coda del nuovo film A24 di Kane Parsons, in concomitanza del nuovo album del duo scozzese.

A distanza di tredici anni dall’ultimo lavoro in studio, i Boards Of Canada sono tornati con Inferno, nuovo album pubblicato lo scorso venerdì e recensito su queste pagine da Antonello Comunale. In contemporanea, una delle sue tracce è arrivata anche alle orecchie degli spettatori di Backrooms, il nuovo film prodotto da A24 e diretto da Kane Parsons: si tratta di The World Becomes Flesh, decimo brano in scaletta, utilizzato nei titoli di coda della pellicola.

La presenza della musica del duo scozzese nella pellicola non è casuale. Parsons, regista e autore della serie YouTube da cui il film è tratto, ha più volte citato il duo tra le proprie fonti di ispirazione. Le atmosfere sospese, inquietanti e labirintiche che caratterizzano la loro produzione si sposano perfettamente con l’universo narrativo di Backrooms, adattamento cinematografico del celebre fenomeno nato online attorno all’omonimo creepypasta.

I Titoli di coda di Backrooms con la citazione ai Boards Of Canada
I Titoli di coda di Backrooms con la citazione ai Boards Of Canada

Il film racconta un enigmatico spazio liminale composto da stanze interminabili dai muri gialli, ispirato a un’immagine divenuta virale sul web e successivamente trasformata in una fortunata serie di cortometraggi. L’esordio di Parsons sul grande schermo si è rivelato un successo clamoroso: secondo i dati diffusi dall’industria cinematografica statunitense, Backrooms ha incassato 118 milioni di dollari nel primo fine settimana di programmazione mondiale, stabilendo nuovi record sia per A24 sia per il giovane regista, diventato il più giovane autore a conquistare il primo posto al box office nordamericano.

Il successo del film è stato accompagnato anche da alcune polemiche: il ventenne Kane Parsons è stato accusato da alcuni utenti di non aver realmente girato l’opera. In sua difesa sono intervenuti il protagonista Mark Duplass e la regista di Blue Heron, Sophy Romvari.

Tracklist

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