Non solo The Death of Bunny Munro, la serie basata su un suo romanzo di cui ha curato la colonna sonora, ma anche un nuovo documentario. L’influenza di Nick Cave verrà raccontata nel one-off The Veiled World Of Nick Cave, in arrivo su Sky Documentaries entro la fine dell’anno.
Il documentario esplorerà il “duraturo impatto e la singolare influenza” di Cave sulla scena artistica, con contributi di Florence Welch, Colin Greenwood dei Radiohead, Warren Ellis, Irvine Welsh, la designer Bella Freud e il regista Wim Wenders. Verranno approfonditi i temi ricorrenti nelle opere di Cave, oltre alla creatività e alle figure archetipiche che popolano la sua musica, i suoi libri e le sue arti visive.
Phil Edgar-Jones OBE, Executive Director di Unscripted Originals di Sky, ha commentato: “Nick Cave è uno di quegli artisti incomparabili la cui capacità narrativa non conosce limiti. Siamo felici di svelare il suo mondo multistrato in questo speciale.”
The Death of Bunny Munro
Parallelamente, Sky ha rivelato nuovi dettagli sulla serie The Death of Bunny Munro, annunciata ufficialmente ad agosto. Matt Smith (House of the Dragon, The Crown) interpreta Bunny Munro, venditore porta a porta alle prese con la morte della moglie e la gestione del figlio, in un racconto “tenero e caotico” sul dolore e l’eredità familiare. Cave e Ellis firmano la colonna sonora, con un’anteprima speciale prevista al Royal Festival Hall di Londra il 30 ottobre, con proiezione dei primi due episodi e conversazione esclusiva con l’artista e l’attore.
Oltre ai progetti televisivi e cinematografici, Nick Cave & The Bad Seeds hanno annunciato un imponente tour europeo per l’estate 2026, con tappe in oltre 15 paesi e festival. La tappa italiana è prevista per il 26 giugno, nell’ambito de La Prima Estate a Lido di Camaiore (Lucca).
Riflessioni e nuovi progetti per Nick Cave
Nick Cave prosegue la sua intensa attività artistica e riflessiva. Sul blog The Red Hand Files ha recentemente scritto della perdita del figlio Arthur, a dieci anni dalla tragedia, e celebrato i quarant’anni del brano Tupelo con un videoclip ufficiale realizzato con intelligenza artificiale.
Nei suoi scambi epistolari con i fan ha condiviso riflessioni su temi politici, spirituali e culturali — dalla fede e l’autenticità alla questione israelo-palestinese — oltre ad altre curiosità personali.
