A stretto giro dal concerto al Fabrique dove ha avuto modo di conoscere una personale eroina, Morrissey è tornato a far parlare di sé per l’ennesimo concerto cancellato.
Questa volta la scusa è inedita: sarebbe stato impossibilitato a esibirsi a Valencia per colpa di una notte insonne in hotel, disturbato dal rumore del festival, canti techno e megafoni. Secondo le sue stesse parole, l’esperienza lo avrebbe lasciato in uno stato catatonico, tanto da dichiarare il soggiorno «un inferno indescrivibile» e affermare che ci vorrà un anno per riprendersi.
Tre i post per spiegare su Morrissey Central la “notte dall’inferno” trascorsa in Spagna e spiegare la decisione di cancellare il concerto, con ciascun aggiornamento che risultava, a suo modo, più incredibile del precedente.
Lo scorso anno l’ex Smiths annullò le rimanenti date del tour 2025 dichiarandosi “completamente esausto”. Qualche mese prima, una sinusite aveva portato alla cancellazione di una data a San Diego, mentre una “minaccia credibile” alla sua vita ne aveva fatte saltare altre due, sempre negli Stati Uniti. Sempre lo scorso anno un’altra data era saltata in Svezia per la stanchezza accumulata dopo aver viaggiato “in sei Paesi nell’arco di sette giorni”.
Su SA potete ripassare l’approfondito monografico scritto da Nino Ciglio sugli Smiths e la recensione Classic di The Queen Is Dead. Make-Up Is a Lie, l’album pubblicato la scorsa settimana, è stato recensito da Antonio Puglia.
