King Hannah
King Hannah al Monk di Roma, foto di Fabrizio Di Bitonto (5 dicembre 2024)

King Hannah e Soap&Skin protagonisti al Barezzi Festival 2025

Due serate al Teatro Regio di Parma per la 19ª edizione della rassegna: il 14 novembre il duo di Liverpool, il 15 l’artista austriaca con Torso.

Dal 13 al 16 novembre torna a Parma e provincia Barezzi Festival, rassegna dedicata al mecenate di Giuseppe Verdi e oggi punto di riferimento per la musica internazionale e indipendente. Guidato dalla direzione artistica di Giovanni Sparano e dall’Associazione culturale Luce, in coproduzione con la Fondazione Teatro Regio di Parma, il festival conferma la propria vocazione curiosa e cangiante, sintetizzata nel claim di quest’anno: BRZZ – una brezza, un brivido, un’intuizione, un buzz.

Ad aprire il cartellone, il 13 novembre al Teatro Verdi di Busseto, saranno i múm con il nuovo album History of Silence, a cui abbiamo già dedicato un approfondimento. Ora, continuando il focus sulla line up, vale la pena soffermarsi sui concerti di King Hannah e Soap&Skin, che apriranno rispettivamente le serate di venerdì 14 e sabato 15 novembre.

King Hannah al Teatro Regio di Parma

Il 14 novembre, alle 18:00, il palco del Teatro Regio di Parma accoglierà i King Hannah, formazione di Liverpool composta da Hannah Merrick e Craig Whittle, che si è già fatta conoscere e apprezzare sul territorio in supporto ai due album finora pubblicati: I’m Not Sorry, I Was Just Being Me e Big Swimmer.

Proprio a supporto di quest’ultimo, pubblicato nel 2024, la band torna onstage dopo i concerti nei festival estivi con un live che porta con sé tutto il pathos e la visione cinematica accumulata in questi anni, tra fragore elettrico e introspezione, riverberi americani, malinconia britannica.

Dal vivo, il duo si allarga a quartetto e i brani, esibizione dopo esibizione, hanno acquistato spessore e magia, dosando noise e blues. Sono le forme di una ballata desolata, con la voce di Merrick – profonda e magnetica – al centro di correnti ora calme, ora agitate. In scaletta, quasi certamente, Somewhere Near El Paso e The Mattress, fino alle confessioni di Go-Kart Kid (Hell No), Suddenly, Your Hand e qualche inedito in lavorazione per la prossima prova.

Un suono che evoca PJ Harvey, Nico, ma anche Sharon Van Etten, che ha collaborato con loro in più di un’occasione. Echi che rimandano anche al post-rock anni ’90 (Slint, Sonic Youth), capace di accendersi e dissolversi in una tensione costante.

Soap&Skin e il corpo delle cover

Il 15 novembre, sempre alle 18:00, sarà invece la volta di Soap&Skin, alias Anja Plaschg, artista e compositrice austriaca che torna in tour con Torso, raccolta di reinterpretazioni tra minimalismo pianistico, elettronica e pathos teatrale. Dopo il film Des Teufels Bad e la colonna sonora da lei stessa firmata, Plaschg mette in scena un nuovo capitolo in cui il corpo – inteso come voce e strumento – diventa veicolo di una complessità di emozioni.

La scaletta del tour intreccia brani autografi e un impressionante repertorio di cover tutte papabili per il live italiano: da The End dei Doors a Mystery of Love di Sufjan Stevens, da Maybe Not di Cat Power a Born to Lose di Ted Daffan’s Texans, passando per Johnsburg, Illinois di Tom Waits, Gods & Monsters di Lana Del Rey e Girl Loves Me di David Bowie, fino a Pale Blue Eyes dei Velvet Underground.

In questo mosaico di canzoni “adottate”, scrivevamo in sede di recensione, Soap&Skin trova una nuova libertà espressiva: ogni brano è riscritto nella sua lingua interiore, tra pianoforte, corni e percussioni minime, fino a trasformarsi in un rito di purificazione. Il concerto di Parma sarà un’esperienza sospesa tra musica da camera e visione gotica, dove l’artista sembra davvero, come dice lei stessa, “lasciar andare un segreto”.

Tracklist